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La figlia di Bruce Lee critica nuovamente l’ultimo film di Quentin Tarantino

Shannon Lee ha nuovamente criticato “C’era una volta a… Hollywood”, l’ultimo film di Quentin Tarantino in cui il padre, il celebre Bruce Lee, a sua detta è stato ritratto in maniera offensiva e non confacente alla realtà.

Cinema
Pubblicato il 5 agosto 2019, alle ore 10:41

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La figlia di Bruce Lee critica nuovamente l’ultimo film di Quentin Tarantino

Continua a infuriare la polemica che vede come protagonisti Shannon Lee – la figlia dell’iconico oltre che indimenticabile Bruce Lee – e Quentin Tarantino, il 56enne regista statunitense che ha raggiunto la notorietà con Pulp Fiction.

Il motivo del contendere è tutto legato a C’era una volta a… Hollywood, l’ultimo film di Tarantino. Stando a quanto riferito da Shannon Lee al sito di intrattenimento The Wrap, dopo la proiezione della pellicola, la donna sarebbe rimasta profondamente delusa e offesa. A non andarle proprio a genio è stata la rappresentazione del padre, ritratto al pari di un borioso e sfacciato arrogante. Dal suo punto di vista, “è stato veramente spiacevole sedermi in sala e ascoltare la gente che rideva in faccia a lui”.

Nella pellicola, la leggenda delle arti marziali interpretata da Mike Moh è presente in una scena insieme a Cliff Booth, il personaggio interpretato da Brad Pitt. Quest’ultimo ha uno scambio molto acceso di opinioni con l’attore che si cala nei panni di Bruce Lee. Ed è proprio questo passaggio ad aver mandato su tutte le furie la donna, che non ha accettato la maniera alquanto denigratoria e razzista con cui è stato trattato l’alter ego del padre.

Sotto questo aspetto, la figlia del celebre attore morto nel 1973 all’età di 32 anni, si è fatta un’idea ben precisa che non ha avuto difficoltà ad esternare. “Non avevano bisogno di trattarlo come faceva la Hollywood bianca quando era vivo. Si presenta come uno str###o arrogante pieno di sè e non come qualcuno che ha dovuto combattere tre volte tanto quanto una di quelle persone per realizzare ciò che è stato dato naturalmente a così tanti altri” ha precisato scagliandosi senza mezze misure contro Tarantino.

Non è comunque la prima volta che la figlia di Bruce Lee ha espresso più di una perplessità su C’era una volta a… Hollywood. Solo qualche settimana fa, per mezzo di una dichiarazione rilasciata a Deadline, aveva nuovamente puntato il dito contro Tarantino, reo di non averla preventivamente contattata, sfruttando l’immagine del padre senza averle chiesto nessun tipo di parere o autorizzazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Non avendo ancora visto il film, non posso esprimermi a riguardo. Penso però che Quentin Tarantino si sia fatto conoscere per le sue pellicole il più delle volte molto crude, in grado di colpire e far pensare lo spettatore. Non credo però che il suo intento fosse quello di denigrare Bruce Lee, ma a sua figlia evidentemente non deve proprio essere andato giù il fatto che non è stata contattata per dare un contributo alla buona realizzazione della pellicola.

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