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"La casa di Jack", il nuovo film di Lars Von Trier

Lars Von Trier torna sul grande schermo con un film dal titolo "La casa di Jack", che uscirà in due versioni, di cui una vietata ai minori di anni 18, e che farà discutere per la presenza di scene piuttosto crude.

Cinema
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 19:48

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"La casa di Jack", il nuovo film di Lars Von Trier

La casa di Jack” è il nuovo film di Lars Von Trier, che esce nelle sale cinematografiche a partire da oggi 28 febbraio e che, a causa di alcune scene crude e dense di brutalità, è vietato ai minori di 18 anni. In questa nuova pellicola, il regista racconta il male, l’arte di uccidere analizzata al microscopio.

Si tratta di un film molto controverso, in perfetto stile Lars Von Trier, regista che ha abituato gli spettatori a un certo tipo di scene, come ad esempio quelle di “Nynphomaniac“, film in cui parla in maniera dettagliata e torbida del sesso e delle sue varie sfaccettature. 

Si tratta di una pellicola disponibile in due versioni: quella italiana contiene scene cruente ma anche molti tagli, mentre quella originale è sottotitolata e rispetta l’integrità e l’intento del regista. Per la prima volta in Italia un film esce in due versioni subendo una censura, oltre al divieto di visione ai minorenni.

Il protagonista è Matt Dillon, un ingegnere che sogna di diventare architetto e che trova nell’omicidio la realizzazione di sé stesso e un modo per esaltarsi. Un serial killer che uccide e si comporta in modo spietato e sfrontato. Ad ascoltare i suoi pensieri c’è una sorta di confessore, un Virgilio che lo accompagna in questo suo viaggio verso l’oscurità, interpretato da Bruno Ganz, nella sua ultima apparizione, dal momento che l’attore è morto pochi giorni fa.

La pellicola è stata girata e ambientata in America durante gli anni ’70; il pubblico, durante la visione, ha modo di conoscere il protagonista Jack, di cui scopre i pensieri, le elucubrazioni mentali e i sentimenti nei confronti delle vittime, e di seguire il suo percorso da serial killer, assistendo ai cinque omicidi di cui si macchia. Nel cast è presente anche Uma Thurman, che ha lavorato con il regista nel film “Nymphomaniac”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Conoscendo il regista, non oso immaginare cosa aspettarmi da un film del genere. Una pellicola che indaga sul male, sui suoi mille volti e ci permette di conoscere meglio il serial killer e il motivo per cui è diventato un esecutore, un omicida. Sicuramente sarà una pellicola che riuscirà ad incollare lo spettatore alla sedia e che regalerà suspense e momenti di brivido.

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