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Il ritorno di Pinocchio in tre diverse versioni

Il celebre personaggio di Collodi torna sugli schermi televisivi e cinematografici grazie a Matteo Garrone, Guillermo Del Toro e Disney, rispettivamente in riprese dal vero, stop motion e live action.

Cinema
Pubblicato il 29 aprile 2019, alle ore 21:26

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Il ritorno di Pinocchio in tre diverse versioni

Il celebre personaggio di Pinocchio, nato dalla penna di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, ha sempre stimolato la fantasia di diversi registi nel corso degli anni. Tutti conoscono il “Pinocchio” di Walt Disney, uscito nei cinema nel lontano 1940 e ancora oggi molto amato da adulti e bambini. Come non ricordare “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini, lo sceneggiato televisivo in sei puntate andato in onda nel 1972, tra i più visti e apprezzati della televisione italiana. Per arrivare al più recente “Pinocchio“, quello di Roberto Benigni, uscito nel 2002 che ad oggi, con 45 milioni di euro, risulta essere il film italiano più costoso della storia del cinema.

Il famoso burattino tornerà presto sul piccolo e sul grande schermo, in tre nuove e molto differenti versioni del classico di Collodi. Il primo film, una coproduzione italo-francese tra Archimede, Rai Cinema, Le Pacte e Recorded Picture Company, in associazione con Leone Film Group, Unipol Banca e il sostegno di Eurimages e Regione Toscana, è scritto, prodotto e diretto da Matteo Garrone, reduce dal successo internazionale di “Dogman”, ed è al momento in produzione. Il secondo, prodotto da Netflix, è diretto dal regista messicano Guillermo Del Toro e sarà realizzato in stop motion, la tecnica di animazione che usa oggetti inanimati mossi progressivamente, spostati e fotografati a ogni cambio di posizione. Il terzo sarà il remake del classico della Disney, realizzato dal celeberrimo studio americano in live action.

Il Pinocchio di Matteo Garrone

Un film molto atteso il “Pinocchio” di Garrone, che dovrebbe arrivare sugli schermi cinematografici il prossimo anno; 01 Distribution, che lo porterà sugli schermi italiani, non ha ancora comunicato una data d’uscita ufficiale al cinema. Le riprese del film hanno avuto inizio il 18 marzo scorso, dureranno 11 settimane e si effettueranno tra Toscana, Lazio e Puglia. Dopo 15 anni da “La tigre e la neve” e dopo 17 dal suo “Pinocchio”, Roberto Benigni tornerà su un set cinematografico per interpretare il ruolo di Geppetto. Oltre alla presenza di Benigni, il cast prevede altri volti decisamente noti: Gigi Proietti interpreterà il ruolo di Mangiafuoco, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini saranno il Gatto e la Volpe, Davide Marotta vestirà i panni del Grillo parlante e Matilda De Angelis impersonerà la Fata turchina. Pinocchio sarà, invece, interpretato dal piccolo Federico Ielapi, giovanissimo attore romano di 8 anni, che ha già recitato in “Quo vado” con Checco Zalone.

Con il burattino di Collodi ci inseguiamo da quando, bambino, disegnavo i miei primi storyboard. Poi, negli anni, ho sempre sentito in quella storia qualcosa di familiare. Come se il mondo di Pinocchio fosse penetrato nel mio immaginario, tanto che in molti hanno ritrovato nei miei film tracce delle sue avventure“, spiega il regista, che si dichiara inoltre molto entusiasta di poter finalmente lavorare con Benigni, che dal canto suo ha invece dichiarato: “Fare Geppetto diretto da Matteo Garrone è una delle forme della felicità“. Le creature fantastiche che animeranno il film saranno realizzate combinando trucco prostetico – chiamato anche “protesi FX”, è il processo di utilizzo di protesi scolpite, stampate o fuse, per creare effetti cosmetici avanzati – ed effetti digitali grazie al talento del due volte premio Oscar Mark Coulier (“Grand Budapest Hotel”, “The Iron Lady”) e della VFX Supervisor Rachael Penfold (“The Revenant”, “Cloud Atlas”).

Il Pinocchio di Guillermo Del Toro

La produzione del film in stop motion firmato da Guillermo Del Toro e prodotto da Netflix partirà in autunno. Del Toro, vincitore del premio Oscar per “La forma dell’acqua” e presidente della giuria dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, realizza il suo primo film di animazione. A co-dirigerlo insieme a lui sarà Mark Gustafson, mentre per realizzare i pupazzi è stata assoldata la Mackinnon and Saunders, che ha già plasmato i protagonisti de “La sposa cadavere” di Tim Burton. Il regista ha deciso di portare la marionetta nell’Italia degli anni ’30, in una versione “fascista” della fiaba di Collodi. Il Pinocchio di Netflix sarà un musical con sfumature dark, un Pinocchio più fedele al romanzo di Collodi e più surreale di qualsiasi adattamento precedente.

Nella storia raccontata da Del Toro, co-sceneggiata insieme a Patrick McHale, Pinocchio è un’anima innocente, uno di quei personaggi che grazie alla propria purezza riesce a sopravvivere in uno scenario oscuro fatto di ladri e mascalzoni, dalla cui oscurità Pinocchio riesce ad emergere conservando l’anima intatta. Con un padre menefreghista, che si perde in un mondo che non comprende a pieno, il protagonista si avventura così in un viaggio straordinario, che lo porterà ad avere una diversa consapevolezza delle azioni di suo padre e di ciò che lo circonda nel mondo reale. “Ho sempre desiderato fare questo film e sono estremamente grato a Netflix e al suo eccezionale team per questa opportunità unica nel suo genere, che mi permetterà di presentare la mia personale versione di questo strano burattino al pubblico di tutto il mondo“, ha dichiarato il regista.

Il nuovo Pinocchio della Disney

Per quanto riguarda la nuova versione in live action della Disney, le notizie sono ancora piuttosto esigue. La Disney ha iniziato ormai da tempo questo colossale progetto di adattamento in live action dei suoi classici più amati e famosi; ricordiamo infatti, in questo senso, “Il libro della giungla”, firmato da Jon Favreau nel 2016, il “Dumbo” di Tim Burton, da poco uscito nei cinema di tutto il mondo, “Aladdin” per la regia di Guy Ritchie, che arriverà nelle sale il prossimo 22 maggio e “Il re leone”, che approderà sul grande schermo il prossimo 21 agosto. Quella della Disney è dunque una complessa operazione di realizzazione di remake dei suoi stessi capolavori che, a quanto pare, sta riscuotendo un notevole successo ai botteghini di tutto il mondo.

La produzione del nuovo Pinocchio in live action sta invece incontrando qualche difficoltà. La regia è stata inizialmente affidata a Sam Mendez, che ha in seguito passato il testimone a Paul King, già regista di “Paddington” e del suo sequel; anche lui, però, ha da poco abbandonato il progetto e ora la Disney, sempre più che convinta nel portare avanti la produzione, è in cerca di un nuovo regista. A produrre la versione live action della trasposizione del romanzo di Collodi sarà Chris Weitz, che firmerà anche la sceneggiatura, mentre ad interpretare Geppetto potrebbe essere Tom Hanks. Le indiscrezioni giunte finora hanno rivelato che le riprese avranno luogo in Inghilterra e in Italia e potrebbero iniziare la prossima estate, a luglio o ad agosto, o al più tardi in autunno, mentre l’arrivo in sala sarebbe previsto tra il 2020 e il 2021.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - Il personaggio di Pinocchio, nato dalla penna di Collodi, è piuttosto gettonato quanto a trasposizioni filmiche. Personalmente il mio preferito resterà sempre il classico della Disney del 1940, uno dei tanti film con cui sono cresciuta. Sono molto curiosa, come per tutti i film che fanno parte di questa operazione disneyana, di vedere la versione in live action, ma anche la versione di Del Toro mi attira parecchio. Senza nulla togliere a quella di Garrone, specie per la presenza di Benigni. Insomma, non vedo l'ora di vederli tutti e tre!

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Commenti
Giovanni Lopis
Giovanni Lopis

29 aprile 2019 - 23:54:45

Wow

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