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Il Re dell’Horror Stephen King compie 75 anni

Ha venduto milioni di copie nel mondo e dai suoi libri sono stati tratti film dell'horror e non solo, con un successo planetario, influenzando cinema, televisione molto altro.

Cinema
Pubblicato il 21 settembre 2022, alle ore 20:26

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Il Re dell’Horror Stephen King compie 75 anni

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Il re indiscusso dell’horror Stephen King compie 75 anni, i suoi successi nel campo dell’editoria che hanno milioni di lettori, sono stati fonte di ispirazione per decine di registi che, con i loro film, hanno avuto successo di critica e pubblico; tra i più grandi ricordiamo: “Carrie lo sguardo di Satana“, “Misery non deve morire“il cui film è valso il premio Oscar a Cathy Bates, “Shining“il capolavoro di Kubrick, “Il miglio Verde” “Le ali della libertà” che ricevette sette candidature agli Oscar,  “It“, “Cimitero vivente” “Stand by me” e “Doctor Sleep”.

Stephen King frequentava la terza media quando scrisse il suo primo successo editoriale, s’intitolava “Il pozzo e il pendolo” ed era la trascrizione di un film horror-gotico che aveva precedentemente visto al cinema. Egli subì l’ostracismo della sua preside, che affermava che non avrebbe avuto un futuro nel campo dell’editoria, continuando a scrivere quella , a suo dire, “robaccia”.

Da allora ha scritto e pubblicato più di 70 libri che lo hanno reso il più famoso scrittore di tutti i tempi; In Italia, il suo ultimo libro, “Fairy Tale“, che è uscito il 6 settembre, è primo in classifica. Ma gli inizi per lui non furono affatto facili, da sempre appassionato di scrittura, mandò alle case editrici diversi racconti da cui ricevette continuamente risposte negative.

King lavorò come cronista sportivo per il giornalino scolastico, nonostante non ne sapesse granché di sport e considerasse i giornali i suoi nemici numero uno. Tra la fine della scuola e gli anni dell’università, lavorò inoltre, in una fabbrica tessile, nella biblioteca del college e in una lavanderia.

A quell’epoca la sua famiglia non se la passava bene e Stephen per sbarcare il lunario vendeva racconti a riviste; in seguito lavorando come insegnante, ebbe l’idea di scrivere “Carrie”; nel 1976 Brian de Palma ne comprò i diritti per girare il film omonimo. Da segnalare anche “Le notti di Salem“, punto fondamentale dell’evoluzione dello scrittore. “Misery” invece, era la metafora che rappresentava la sua dipendenza dalla  cocaina, per la quale andò in rehab. Attualmente i  fratelli Duffer, hanno ammesso di essersi ispirati a Stephen King per la trasposizione cinematografica di “Stranger things“.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Avendo visto tutti i film del sopracitato scrittore che per me sono capolavori, posso solo immaginare che i suoi libri siano dei best seller che purtroppo ahimè non ho avuto il piacere di leggere, genio indiscusso a parer mio, è strano che abbia avuto inizi difficili nella scrittura di testi ma si sa tutti i grandi hanno vite travagliate.

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