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Eva Green, la Bond girl di Casinò Royale: “L’agente 007 non può essere una donna”

Eva Green ha dichiarato di non appoggiare l’ipotesi di un James Bond al femminile. Interpellata sul tema da Vanity Fair, l’attrice si dice contraria all'idea di trasformare in donna un personaggio che per tradizione è sempre stato interpretato da un uomo.

Cinema
Pubblicato il 19 marzo 2019, alle ore 17:52

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Eva Green, la Bond girl di Casinò Royale: “L’agente 007 non può essere una donna”

Mai come negli ultimi tempi il futuro di James Bond è stato messo in discussione. L’agente segreto che per tanti anni ha rappresentato un punto fermo nel mondo del cinema, sta vivendo una sorta di crisi esistenziale. Se in fin dei conti la sua immagine non si tocca, ad essere messa in discussione è l’eventuale trasformazione dell’agente doppio zero nato dalla penna di Ian Fleming.

Si è così parlato di un James Bond di colore, arrivando ad azzardare la possibilità di affidare il ruolo ad una donna. Se a qualcuno l’idea non è dispiaciuta, una nutrita folla di tradizionalisti non ha invece accettato di buon grado l’idea, in quanto rappresenterebbe uno stravolgimento del celeberrimo personaggio fin troppo radicale.

Tra quelli che proprio non hanno digerito la proposta troviamo Eva Green, l’attrice e modella francese che ha recitato al fianco di Daniel Craig in “Casinò Royale“. Quella che nel ventunesimo capitolo della saga bondiana si è calata nei panni dell’affascinante Vesper Lynd, ha categoricamente rifiutato l’idea di un agente 007 al femminile.

Intervistata da Vanity Fair, la 38enne attrice transalpina ha spiegato che non ritiene opportuno modificare un personaggio che per oltre 50 anni è stato identificato con un uomo. “Sono a favore delle donne, ma penso realmente che James Bond debba rimanere un uomo. Non ha senso che sia una donna. Le donne possono interpretare personaggi di diverso tipo, essere in film d’azione e supereroine, ma James Bond dovrebbe sempre essere un uomo e non diventare Jane Bond. C’è una storia con questo personaggio che dovrebbe continuare. Dovrebbe essere interpretato da un uomo”.

La prima Bond girl dell’era Daniel Craig ha poi riconosciuto di aver apprezzato il suo ruolo al fianco di 007. Dopo i primi dubbi iniziali e la paura di essere considerata un oggetto, Eva Green ha ribadito che al giorno d’oggi le donne vengono percepite in un modo diverso rispetto a qualche decennio fa. “Sono intelligenti, di carattere e affascinanti. Ho amato interpretare Vesper, è l’unica a conquistare il cuore di Bond e ha un grande impatto nella sua vita”, ha dichiarato in merito l’attrice.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Anch’io sono convinto che James Bond debba rimanere un uomo. Se proprio si vuole, si può creare un alter ego al femminile, ma non vedo di buon occhio la sostituzione. E comunque nel corso degli anni Bond ha dimostrato di essere in grado di trasformarsi. Se un tempo 007 era un personaggio tutto d'un pezzo, con Daniel Craig sono emerse le difficoltà, i difetti e i risvolti psicologici che hanno reso l’agente segreto inglese più umano e vulnerabile.

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