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David di Donatello: tutti i vincitori

È finita la 67esima edizione che si è tenuta a Roma Cinecittà. Trionfa "È stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino, vincendo miglior film e miglior regia; la serata è stata condotta da Drusilla Foer e Carlo Conti su Raiuno.

Cinema
Pubblicato il 4 maggio 2022, alle ore 20:08

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David di Donatello: tutti i vincitori

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Finalmente Paolo Sorrentino riceve l’ambìto premio del David di Donatello, trionfando per Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Fotografia con “È stata la mano di Dio“; Teresa Saponangelo – la mamma di Fabietto – vince come Miglior Attrice non protagonista: “Grazie Paolo di avermi dato questa possibilità importante e per te così intima. Il mio pensiero sul set era quello di emozionarti e invece siamo riusciti a emozionare tante persone”. Rimane a bocca asciutta il bravissimo Toni Servillo, marito dell’interprete femminile nel film, giocoliera giocosa che organizza scherzi telefonici.

Silvio Orlando invece trionfa per l’interpretazione del detenuto nel film “Ariaferma“, dedicando il premio alla moglie: “È sicuramente la persona migliore che io abbia mai conosciuto in vita mia. Ho ricevuto la prima candidatura nel ’91. Ero solo, non conoscevo nessuno. Oggi conosco almeno metò sala”. Il David al Miglior Attore non protagonista lo vince Eduardo Scarpetta per “Qui rido io!”. Gabriele Mainetti vince con Freaks Out per la Miglior produzione, fotografia, acconciature, effetti speciali e trucco.

Ennio“, il documentario di Tornatore sulla vita di Ennio Morricone, vince nella categoria Miglior Documentario, Miglior Montaggio e Miglior Suono. Ospite speciale il bambino protagonista di “Belfast” di Kenneth Branagh, Jude Hill; vittorie tutte partenopee quest’anno con un’edizione sobria, un red carpet non scintillante nei costumi come si pensava, ma total black.

Sabrina Ferilli riceve il premio speciale per i suoi trent’anni di carriera: “Le cose belle le fai anche quando hai dei bravi registi e dei bravi attori. Quindi è un grazie che offro a tutta questa sala”; mentre Giovanna Ralli vince il premio alla carriera. Drusilla Foer legge il monologo reso famoso da Charlie Chaplin ne “Il grande dittatore”. Standing ovation per Monica Vitti

Miglior autore della fotografia: ex aequo, Daria DAntonio (“È stata la mano di dio”) e Michele D’Attanasio (“Freaks Out”). Miglior canzone originale: “La profondità degli abissi” di Manuel Agnelli (“Diabolik“); Miglior compositore Nicola Piovani per “I Fratelli De Filippo”. Infine “Me contro Te Il Film – Il Mistero della Scuola Incantata” vince il premio Miglior spettatore.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Tutti film che hanno strameritato la vittoria, in particolare mi è piaciuto "Freaks Out" che forse avrebbe meritato qualcosa in più, e consiglio la visione degli altri in cui in molti recita il grande Toni Servillo. A volte ci scordiamo delle produzioni cinematografiche italiane preferendo quelle straniere, ma non dimentichiamo mai il cinema italiano.

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