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Cinema hard europeo paralizzato, l’attore Nacho Vidal ha contratto l’HIV

Considerato il Rocco Siffredi spagnolo, Nacho Vidal ha confessato di avere l’HIV. Come conseguenza, tutte le società del settore hanno sospeso per un mese le riprese: gli attori che hanno lavorato con lui dovranno sottoporsi ad accertamenti medici.

Cinema
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 21:28

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Cinema hard europeo paralizzato, l’attore Nacho Vidal ha contratto l’HIV

La notizia è stata diffusa dalla stampa spagnola e in particolar modo dal quotidiano catalano El Nacional. Nacho Vidal, una delle stelle più famose del cinema a luci rosse, ha contratto l’HIV. Considerato il Rocco Siffredi spagnolo, Vidal ha al suo attivo oltre 600 film girati con moltissime attrici di diverse nazionalità.

Proprio in ragione di questo assunto, l’industria europea del porno ha deciso di bloccare la produzione di pellicole del settore per circa un mese. L’intenzione è concedere tempo a tutti gli attori che hanno lavorato con la star spagnola di potersi sottoporre ai dovuti test medici.

La madre dell’attore ha categoricamente smentito la notizia, mentre Rocco Siffredi, suo grande amico, ha raccontato a La Zanzara su Radio 24 di aver avuto modo di sentirsi con il collega, che gli ha confermato la triste notizia. La star dell’hard di origini abruzzesi ha aggiunto che gli interpreti di questo genere di pellicole si sottopongono regolarmente ad analisi mediche.

Fino alla fine di gennaio Vidal era risultato negativo al test, quindi è scontato che debba aver contratto la malattia nelle ultime tre settimane. In quest’ultimo periodo la stella iberica del mondo dell’hard è stata in Spagna e in Colombia, ragion per cui è lecito ritenere che sia stato infettato in uno di questi due Paesi. Anche Malena, star nostrana del cinema a luci rosse, si è detta dispiaciuta per quanto accaduto. Insieme al collega, il cui vero nome è Ignacio Jordà González, la scorsa estate ha girato alcune scene.

La notizia riapre il dibattito su quello che poco più di due anni fa fu ribattezzato “Proposition 60“, il referendum indetto in California, patria delle più grandi produzioni di questo genere di film, che avrebbe dovuto rendere obbligatorio il profilattico sulle scene dei film a luci rosse. Il 54% dei californiani votò contro; attori, produttori e politici osteggiarono la proposta volta ad evitare possibili infezioni sui set.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Con notizie di questo genere, allo sgomento del primo momento fa eco il dibattito su come evitare di ammalarsi sui set a luci rosse. Si possono fare i test con assiduità, ma questi di fatto non prevengono la diffusione delle malattie. Non rimane quindi che mettere in atto delle contromisure in grado di tutelare la salute degli attori, diversamente si dovrà lavorare a proprio rischio e pericolo.

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