Luca Pasquale Medici, in arte Checco Zalone, si appresta ad iniziare le riprese del suo nuovo film che sarà distribuito da Medusa, prodotto da Pietro Valsecchi e girato dal regista Gennaro Nunziante tra Puglia, Sardegna e Norvegia; non si conosce ancora il titolo della sua quarta pellicola ma il comico pugliese, campione di incassi al botteghino, anticipa la trama della storia che verterà sulle avventure di un impiegato pubblico in mobilità. Le riprese saranno a luglio, mentre l’uscita nelle sale cinematografiche è prevista tra dicembre 2015 e gennaio 2016.
Il nuovo film di Checco Zalone sarà incentrato sul Welfare ed il posto fisso; la trama, anticipata dall’attore in un’intervista a “La Repubblica”, racconta di un uomo (il protagonista, interpretato da Checco) che ha un posto fisso sicurissimo, finchè non passa una riforma per la quale viene messo in mobilità. Pur di mantenere il suo posto di lavoro, però, l’impiegato è deciso a fare qualsiasi cosa, finanche trasferirsi in Norvegia, a dispetto di un lavoro in un ufficio situato a 3 metri da casa!
Dunque, il protagonista si decide ad affrontare un radicale cambio di vita, ritrovandosi proiettato in una nuova cultura, totalmente diversa da quella italiana, in un luogo in cui però tutte le persone sono depresse, e si uccidono!
Ovviamente, per conoscerne il motivo, occorrerà recarsi nelle sale cinematografiche e guardare il film.
Oltre alle riprese del film, Checco Zalone si sta occupando anche della scrittura dei testi delle canzoni che ne rappresenteranno la colonna sonora.
Un simpatico aneddoto raccontato da Checco Zalone durante l’intervista a “La Repubblica”: alla domanda “Checco porta una sferzata di vita in Norvegia?”, il comico ha risposto così: “Il contrario. In realtà è il protagonista che all’inizio viene totalmente rapito da quel mondo. Impara il norvegese, fa la coda tanto per allenarsi a fare la coda, si innamora di una ricercatrice italiana che si è trasferita lì. Per la prima volta giriamo all’estero. Io e Gennaro cercavamo anche a livello di immagine di dare qualcosa di nuovo. In Italia si fanno tantissime commedie e, bene o male, i posti sono sempre quelli, anche perché si gira dove ci sono Film Commission che ti aiutano. Quindi noi, in barba alle Film Commission, andiamo nel posto più costoso del mondo, dove una pizza e una birra costano 70 euro! Li volevo mandare al diavolo, il ristorante era pure di un italiano…”.