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Brad Pitt racconta come affrontò Weinstein, reo di molestie ai danni di Gwyneth Paltrow

Come rivelato nel corso di una recente intervista rilasciata alla CNN, Brad Pitt ha avuto modo di confrontarsi faccia a faccia con Harvey Weinstein, il produttore cinematografico che insidiò con pesanti avances la sua ex Gwyneth Paltrow.

Cinema
Pubblicato il 25 settembre 2019, alle ore 00:49

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Brad Pitt racconta come affrontò Weinstein, reo di molestie ai danni di Gwyneth Paltrow

Oltre a scoperchiare il triste malcostume delle molestie sessuali nel mondo di Hollywood, lo scandalo #Metoo ha irreparabilmente rovinato l’immagine del produttore cinematografico Harvey Weinstein. Denunciato da diverse attrici che hanno raccontato di aver subito abusi e molestie, il boss della Miramax è stato condannato senza appello dallo show business americano, disgustato dalla sua condotta obbrobriosa ed ingiustificabile.

Tra le tante vittime della sua sfacciata condotta, circa un anno fa si è fatta avanti anche Gwyneth Paltrow. Come da lei raccontato alla stampa, anche l’attrice premio Oscar fu oggetto di molestie da parte del 67enne produttore cinematografico. In quella circostanza che risale agli anni Novanta, a prenderne le difese fu il suo compagno di allora che risponde al nome di Brad Pitt.

L’attore di Seven, sino ad oggi non è mai entrato nel dettaglio di quell’episodio, ma un’ultima intervista concessa alla CNN è stata propizia per ricordare quanto accaduto alla protagonista di Sliding Doors. Entrambi giovanissimi esordienti destinati a diventare delle celebrità dello star system hollywoodiano, rimasero scioccati dalla condotta di Weinstein.

Gwyneth confessò di aver subito delle pesanti molestie in una stanza d’hotel. “Era completamente vestito, poi ha proposto di andare a farci un massaggio e l’ho ritrovato senza accappatoio. Ero sconvolta”. Al solo udire quelle parole, il futuro marito di Jennifer Aniston andò su tutte le furie, maturando l’idea di confrontarsi con il gigante della cinematografia statunitense. L’occasione avvenne nel corso dell’apertura di Amleto a Broadway, quando l’interprete di Intervista con il vampiro scaraventò contro il muro Weinstein, intimandolo di non permettersi più di molestare la sua compagna.

A distanza di oltre un ventennio, Brad Pitt ha confessato di non sentirsi affatto un eroe. La sua è stata più che altro una reazione istintiva e del tutto naturale. “In quel momento ero solo un ragazzo degli Ozarks (una regione degli USA, n.d.r) in azione. È così che noi gestivamo le cose. Volevo solo assicurarmi che non le accadesse nient’altro, visto che Gwyneth aveva ancora due film da fare con lui”. Ad ogni modo fa presente che pur essendoci ancora molto da fare, oggi qualcosa sta finalmente cambiando. “Le dinamiche tra uomini e donne si stanno ricalibrando in un modo molto positivo. Una cosa che andava fatta da tempo, ed è importante parlarne” ha concluso l’attore che tre anni fa si è separato da Angelina Jolie.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Penso che chiunque al posto di Brad Pitt sarebbe andato su tutte le furie. Un personaggio viscido e senza scrupoli come Weinstein per anni ha abusato del suo potere per fare qualsiasi cosa gli passasse per la testa. Le minacce di Brad Pitt forse lo avranno anche spaventato, ma il produttore si faceva forte di un sistema collaudato, basato sull’omertà, frutto della paura di denunciare. Proprio questo aspetto aumentava la sua sicurezza e la spavalderia, che sono però crollate in un attimo, mettendo fine al suo lungo regno che si reggeva su un ignobile mare di abusi e ricatti.

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