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Barbara Broccoli su James Bond: “Può avere qualunque colore della pelle, ma rimane un uomo”

Barbara Broccoli, boss della casa di produzione EON, si è detta disponibile ad un possibile James Bond di colore, ma ha categoricamente smentito che il personaggio possa essere interpretato da una donna.

Cinema
Pubblicato il 22 gennaio 2020, alle ore 20:10

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Barbara Broccoli su James Bond: “Può avere qualunque colore della pelle, ma rimane un uomo”

Mentre si attende con ansia il 9 aprile, giorno che di fatto coinciderà con l’uscita di No Time to Die nelle sale cinematografiche, i fan della saga si domandano chi avrà il compito di ereditare il posto di Daniel Craig, che dopo essersi calato per cinque volte nei panni dell’agente segreto, ha confermato di aver chiuso per sempre con 007.

Negli scorsi anni, quando lo stesso Craig ammise che avrebbe preferito tagliarsi le vene piuttosto che ritornare a interpretare James Bond, erano già circolate una serie di ipotesi rivoluzionarie sul possibile futuro dell’iconica spia cinematografica. In altre parole dopo essere rimasto fedele a sé stesso per oltre 50 anni, in molti avevano lasciato intendere che il personaggio creato da Ian Fleming avrebbe presto potuto conoscere una netta trasformazione.

Così, mentre si era ipotizzato che il ruolo potesse essere affidato ad un attore di colore, qualcuno si era addirittura spinto a pensare che il prossimo Bond potesse essere una donna. Di fronte a questi rumors, a cercare di ridimensionare il tutto ci aveva pensato Barbara Broccoli, boss della EON Production che detiene i diritti cinematografici della famosa spia del secret service britannico.

Ma a quanto pare le smentite non sono state sufficienti. Le voci hanno continuato ad imperversare, costringendo Barbara Broccoli a dover ribadire ancora una volta che James Bond “può avere qualunque colore della pelle, ma è e rimane un uomo”. Così, dopo aver precisato che nel 2005 fu necessario rimodulare il personaggio rendendolo più realistico, profondo e allo stesso tempo vulnerabile, si è detta soddisfatta del lavoro di Daniel Craig, un attore che ha incarnato un mondo più pericoloso sorto in conseguenza agli attentati dell’11 settembre.

Con il divo di Chester si è così potuto trovare “un eroe del ventunesimo secolo e lui ce lo ha dato, un eroe che piangesse e gridasse, un eroe molto contemporaneo”. Alla luce di quest’esperienza che ha dato i suoi frutti, la figlia del leggendario Albert R. Broccoli ha voluto concludere precisando di non aver alcun interesse nel “prendere un personaggio maschile e farlo interpretare a una donna”. Detto in altre parole, chi sognava un James Bond al femminile dovrà almeno per il momento rassegnarsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - James Bond è un’icona cinematografica difficilmente modificabile. Ancorato saldamente ad una tradizione che dura da più di 50 anni, è una leggenda che annovera un gran numero di fan sparsi per il mondo. In ragione di tutto ciò, snaturarlo troppo potrebbe essere un azzardo difficilmente accettabile dai puristi della saga.

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