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"African History Y", il nuovo film di Tony Kaye

Dopo il successo ottenuto con "American History X", il regista Tony Kaye è pronto a tornare con una nuova pellicola, sempre legata al tema del razzismo negli Stati Uniti d'America e alle proteste che hanno dato vita al Black Lives Matter.

Cinema
Pubblicato il 2 ottobre 2020, alle ore 10:54

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"African History Y", il nuovo film di Tony Kaye

La tematica del razzismo negli Stati Uniti d’America è sempre più bollente al punto che, come conseguenza, ci sono state proteste ed è nato un movimento come Black Lives Matter. Una piaga del genere che vede sempre più persone nere coinvolte ha anche dei risvolti in pellicola, al cinema, dove uscirà un film che parla proprio di questo. Ecco cosa ne pensa il regista in merito e l’attore protagonista.

Tony Kaye, regista per videoclip di gruppi e cantanti americani, dopo “American History X“, film che ha raccolto grandissimo successo e risale al 1998 con protagonista Edward Norton nei panni di un neonazista, torna dietro la macchina da presa con un nuova pellicola dal titolo “African History Y“.

Inoltre, il regista, sebbene il film abbia ottenuto grande successo di pubblico e critica, non è stato annoverato tra i grandi cineasti del cinema hollywoodiano, dal momento che non ha mai voluto scendere a compromessi e imposizioni, anche se questo ha significato non raccogliere sempre i favoritismi.

Ora è pronto a tornare con una nuova pellicola, una denuncia contro il razzismo che in America sta sempre più dilagando. Per questa pellicola, il regista ha contattato Djimon Hunsou, che vestirà i panni del protagonista. In un comunicato, parlando del film, ha detto: “Io e Djimon ci siamo conosciuti poco tempo dopo ‘American History X’. Fu un incontro catartico e ho capito immediatamente che si trattava di un attore con cui avrei voluto lavorare. […] adesso abbiamo un progetto”.

Lo stesso attore si dice orgoglioso di essere parte di questa pellicola, non solo per il tema trattato, ma anche per avere la possibilità di lavorare accanto al regista Tony Kaye. Al momento non ci sono ancora dettagli precisi riguardo la trama e tutto giace nel totale riserbo.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Personalmente non conosco questo regista e, di conseguenza, neanche il film che ha diretto. Credo sia inevitabile che le proteste che ha scatenato e continua a scatenare la piaga del razzismo negli Stati Uniti d'America siano oggetto di una pellicola. Vedremo come il regista riuscirà a raccontare questa tematica e se riuscirà ad ottenere lo stesso successo del suo precedente film.

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