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25 anni senza l’indimenticabile "cerbiatta", Audrey Hepburn

Il 20 Gennaio 1993 moriva in Svizzera una splendida donna che verrà ricordata sempre come la Holly di "Colazione da Tiffany". Icona di bellezza, il suo fascino resta inalterato tanto da essere ancora un modello di riferimento di stile.

Cinema
Pubblicato il 23 gennaio 2018, alle ore 08:47

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25 anni senza l’indimenticabile "cerbiatta", Audrey Hepburn

Ricordata da tutti noi come emblema della femminilità perfetta, l’indimenticambile Audrey Hepburn ed i suoi personaggi, hanno segnato la storia del cinema ed ancora oggi la sua eleganza è riuscita a cambiare sicuramente le sorti della moda.

Edda van Heemstra Hepburn-Ruston (questo il vero nome della Hepburn), nacque da un’agiata famiglia anglo-belga nella primavera del 1929. Conobbe ben presto la fame e la furia del regima nazista,  fino a quando dopo aver studiato danza ad Amsterdam, si trasferì in Inghilterra per diventare ballerina, ma la sua altezza, 170cm le impedì di intraprendere la carriera professionista e allora iniziò con il teatro fino ad approdare al grande schermo.

La sua vita ha continuato ad essere difficile e tormentata anche negli anni avvenire, dapprima con i disordini alimentari e poi con i tradimenti dei mariti e i figli persi, fino alla morte avvenuta troppo presto, a 63 anni a Losanna in Svizzera, nel 1993.

Diva del cinema, la Hepburn verrà sicuramente ricordata come vincitrice di un premio Oscar, nel 1954, come miglior attrice nel film Vacanze romane, dove nel personaggio della Principessa Anna a bordo di una Vespa guidata da Gregory Peck, capovolge la storia di Cenerentola vagabondando per le strade di Roma.

Ma il ruolo che la trasformò in un simbolo universale di stile, della moda e del buon gusto, fu Colazione da Tiffany, il film del 1958 tratto dal romanzo omonimo di Truman Capote dove recita il ruolo di Holly Golightly accanto all’attore George Peppard.

Negli ultimi anni della sua vita l’abbiamo vista come ambasciatrice dell’Unicef dove, la sua dedizione per i bambini più deboli, era un esempio da ammirare. Intramontabile sarà per sempre il suo tubino nero e gli occhiali da sole enormi, tanto da essere ancora oggi ricordati come punto di riferimento di eleganza e raffinatezza nella moda.

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Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Bravissima donna e attrice, con un'umanità enorme nell'aiutare i bambini come ambasciatrice Unicef non meritava certamente di morire così presto. Avrei voluto vederla ai giorni d'oggi, in uno di quei film che quando vedi la parola fine sei talmente soddisfatta che quasi quasi premeresti play per riguardarlo dall'inizio, un po' come i suoi vecchi film che non ti stancheresti mai di guardare perchè sono talmente belli da lasciarti senza parole.

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