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Partita del Cuore: Aurora Leone dei the Jackal cacciata perché donna

Alla vigilia della Partita del Cuore, Aurora Leone dei The Jackal è stata cacciata dalla cena celebrativa della squadra in quanto donna: "Le donne non giocano, non puoi stare seduta con gli uomini".

Calcio
Pubblicato il 25 maggio 2021, alle ore 13:17

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Partita del Cuore: Aurora Leone dei the Jackal cacciata perché donna

Stasera in onda la prima Partita del Cuore targata Mediaset, giocata tra Nazionale Cantanti e Campioni per la Ricerca, ma il match sembra essere iniziato già ieri sera con colpi bassi alla parità di genere.

Durante la cena celebrativa svolta nella sera della vigilia della partita al J Hotel, l’albergo del J Village nei pressi dell’Allianz Stadium di Torino, Aurora Leone, convocata insieme al suo collega e amico Ciro Priello per partecipare all’evento scendendo in campo, è stata allontanata dal direttore generale della Nazionale Cantanti Italiana, Gianluca Pecchini, mentre era al tavolo con il resto della squadra. A parere del direttore, infatti, Leone si sarebbe dovuta alzare perché le donne non possono stare al tavolo delle squadre.

Lo racconta la diretta interessata nelle Stories sul suo account Instagram @auroraleone, spiegando come è andata. Infatti, una volta chiarito che Leone era lì in veste di giocatrice della squadra avversaria, cioè quella dei Campioni per la Ricerca, il direttore ha specificato che secondo le regole Aurora non poteva stare seduta lì.

Alla replica di Ciro e Aurora che quest’ultima era stata chiaramente convocata per giocare alla partita e a riprova di questo aveva fornito anche le misure per il completino, Pecchini avrebbe così ribattuto: “tu il completino lo puoi indossare anche in tribuna, che c’entra. Da quando le donne giocano”. Così i due The Jackal sarebbero stati costretti a lasciare l’albergo

Inutile l’intervento di Ciro Priello il quale ha provato a spiegare al direttore che un atteggiamento del genere risultava assolutamente contrario allo spirito ed ai principi fondandi dell’evento sportivo. Comunque Aurora Leone è stata invitata a prendere posto ad un tavolo diverso, composto da sole donne. Non proprio un’accoglienza benevola quella ricevuta dai due The Jackal dopo un lungo viaggio solo per partecipare alla Partita del Cuore, come giocatori per l’appunto, Aurora compresa.

Non si è fatta attendere, per fortuna, la soliderietà espressa dagli altri partecipanti: dalle scuse di Andro dei Negramaro, di Eros Ramazzotti, di Stefano Fisico (Smm della Nazionale Cantanti) e di Andrea Bettarelli a nome della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.  Dal canto loro, i The Jackal, per mezzo del loro account Instagram, fanno sapere che quanto è accaduto alla loro collega è gravissimo e imperdonabile ma non deve distogliere l’attenzione dallo scopo dell’iniziativa: donare per la ricerca contro il cancro. 

Sull’account Instagram dei The Jackal fioccano commenti rincuoranti da parte di molte star del mondo dello spettacolo e del web: Elodie, Fabio Balsamo dei The Jackal, Nina Zilli, Salvatore Esposito e molti altri.

Si leggono parole di scoraggiamento per il grave episodio discriminatorio e si auspica che tutti gli uomini coinvolti nell’evento prendano una posizione netta contro questo aberrante siparietto. Aurora Leone e Ciro Priello fanno sapere tramite Instagram la loro decisione di non prendere parte alla Partita del Cuore dopo essere stati cacciati con motivazioni “medievali”. Aurora Leone specifica, inoltre, di essere estremamente dispiaciuta di non partecipare poiché avrebbe voluto farlo proprio in quanto donna e ringrazia il suo collega di esserle stato accanto e di averla difesa. Chiude il discorso mostrando la mascherina distribuita ai partecipanti all’evento, cioè una mascherina a sostegno delle donne. 

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Cosa ne pensa l’autore
Veronica Funari

Veronica Funari - Episodi come questi purtroppo mettono in luce una realtà ancora troppo radicata, quella del predicare bene e razzolare male. Si organizzano fior fior di eventi benefici per attirare l'attenzione su temi importanti, meritevoli di tutela e di considerazione, proprio grazie all'interesse e alla partecipazione di personaggi pubblici rilevanti. Ma allo stesso tempo non si riesce ad arginare il fenomeno assai comune della discriminazione di genere, perché ad oggi in Italia è ancora strano che una donna giochi a pallone ed un uomo a pallavolo.

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