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Emergenza coronavirus: il Comitato scientifico del Governo propone la sospensione delle porte aperte nelle manifestazioni sportive

Oltre al rinvio di Juventus-Milan di Coppa Italia, nelle ultime ore si parla anche di manifestazioni sportive a porte chiuse per un mese

Calcio
Pubblicato il 4 marzo 2020, alle ore 00:04

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Emergenza coronavirus: il Comitato scientifico del Governo propone la sospensione delle porte aperte nelle manifestazioni sportive

Fino ad oggi si contano 2263 casi di contaggio da coronavirus in Italia, e tra essi ci sono 79 decessi, di cui 55 solamente nella regione Lombardia. A causa del Covid-19 si contano numerosi rinvii di eventi importanti, come il Vinitaly di Verona oppure la Milano Digital Week. Oltre a questi eventi, anche lo sport sta avendo numerosi disagi. Infatti il basket in Italia si è completamente fermato, mentre per il calcio la situazione non è ancora del tutto chiara. Ieri la Serie B è scesa regolarmente in campo, invece in Serie A sono già nove le gare rinviate

Ipotesi porte chiuse

L’Ansa rivela che il Comitato scientifico del Governo ha proposto di giocare a porte chiuse per un mese: “Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro”. Si tratterebbe comunque di un provvedimento da adottare in tutta la nazione, e come, riportato dall’agenzia, coinvolgerebbe tutte le manifestazioni pubbliche, tra cui quelle sportive.

Intanto, con un comunicato, la Prefettura di Torino rinvia a data da destinarsi il match di Coppa Italia tra Juventus e Milan: “L’Assessore Regionale alla Sanità ha riferito le risultanze e le valutazioni dell’Unità di Crisi della Regione Piemonte in merito alla situazione determinata dal cd “coronavirus” e alle misure precauzionali. Sentiti anche i Ministeri competenti, è stata condivisa l’adozione, da parte del Prefetto, dell’ordinanza contingibile ed urgente con la quale si dispone il differimento della partita di Coppa Italia Juventus–Milan”.

L’assemblea di lega potrebbe saltare

Secondo le ultime ipotesi, fra sabato 7 e lunedì 9 marzo si dovrebbero recuperare le sei partite non giocate durante la 26esima giornata che sarebbero: Udinese-Fiorentina, Sampdoria-Verona, Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Juventus-Inter. Invece le tre gare non giocate nella venticinquesima giornata verranno giocate probabilmente il 18 marzo.

Intanto il Consiglio di Lega, a causa dell’emergenza, ha deciso di convocare un’altra riunione per il 4 marzo per organizzare meglio i calendari. Tuttavia, nelle ultime ore, sembra che i dirigenti di Serie A hanno deciso di fare un passo indietro, poiché si ritroverebbero già d’accordo con il calendario. Le uniche due squadre non favorevoli sono l’Inter, dopo il duro attacco di Steven Zhang su Instagram nei confronti del presidente della Lega Serie A Paolo Del Pino, e il Napoli, che non ha ancora manifestato le sue intenzioni.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La situazione del Coronavirus ha messo k.o. anche il calcio. Le partite da recuperare sono davvero tante, e il calendario si fa sempre più complesso da organizzare, poiché ci sarebbero anche gli Europei tra alcuni mesi. Credo sia alquanto improbabile sospendere un'altra giornata, e la decisione più giusta è sicuramente quella di giocare a porte chiuse.

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