Austria: finisce 42-2, ma non basta. La differenza reti è troppo bassa

Nell'ottava serie, in Austria, il match tra seconda e penultima in classifica termina 42-2. Ma non basta per la promozione, la differenza reti non li premia

Austria: finisce 42-2, ma non basta. La differenza reti è troppo bassa

Pioggia di gol, in quest’ultima settimana in giro per l’Europa. Dopo l’incredibile notizia del 36-0 rifilato dall’Infonet al malcapitato Virtsu, un’altra notizia del genere fa il giro del mondo. Questa volta siamo in Austria, e non si tratta di una partita di coppa, ma di una di campionato.

Siamo nell’ultima giornata dell’ottava serie, e la sfida è di quelle che non sembra avere storia. L’Unterwaltersdorf affronta in casa la penultima in classifica, il Modling, che non ha nulla più da chiedere al campionato. Per l’Unterwaltersdorf, invece, il campionato potrebbe dire ancora tanto, visto che è secondo, a pari punti col primo.

Il problema è che in Austria, a salire in settima serie è solo una delle due squadre, e la differenza reti non premia i nostri eroi, che fanno registrare un -48 rispetto ai leader della classifica, pur essendo, come detto, a pari punti. Ci vorrebbe un miracolo per la promozione: o sperare che l’altra squadra non vinca, o vincere con 48 gol di scarto. Chiunque avrebbe scelto la prima, ma il destino a volte è crudele e beffardo.

Dopo 2 minuti, infatti, il portiere del Modling viene espulso, e non ce n’è uno di riserva. E’ così che la squadra di casa ha la pensata: e se per essere promossi la via più facile sarebbe quella di segnare caterve di gol? Sembra assurdo, ma l’Unterwaltersdorf comincia a prendere letteralmente a pallonate gli avversari (“E’ stato come se l’America facesse la guerra all’Austria, ha detto l’attaccante che ha sostituito il portiere tra i pali).

Il primo tempo si chiude sul 19-0, e la balzana idea comincia a diventare più concreta: ne servono ‘solo’ 29, nel secondo tempo. E, incredibilmente, l’Unterwaltersdorf ci va vicino: finisce 42-2, ma le 40 reti di scarto non sono abbastanza per la promozione. La beffa? La prima in classifica si è accontentata di un tranquillo 1-0…

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