Iscriviti

NBA, 26 gennaio 2020: nella sera della commemorazione di Kobe Bryant vincono Nuggets e Clippers

Il mondo della NBA piange Kobe Bryant e sono toccanti i momenti di commemorazione nelle sette gare della serata; vincono i Nuggets contro i Rockets ed i Clippers in casa dei Magic.

Basket
Pubblicato il 27 gennaio 2020, alle ore 19:58

Mi piace
13
0
NBA, 26 gennaio 2020: nella sera della commemorazione di Kobe Bryant vincono Nuggets e Clippers

Nella notte della NBA di domenica 26 gennaio 2020 si sono giocate sette partite.
I Denver Nuggets battono gli Houston Rockets per 117-110: nella serata tutte le squadre sul parquet hanno ricordato Kobe Bryant dopo la sua morte improvvisa, molto toccante specialmente in questa partita, la prima in ordine di tempo, dove la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno. Dopo un tempo favorevole ai Rockets, i Nuggets interpretano con più cattiveria la partita e si impongono con un’altra prova ok di Nikola Jokic, autore di una tripla doppia da 24 punti, 12 rimbalzi e 11 assist. Per Houston Russell Westbrook piazza 32 punti, 7 assist e 7 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers vincono sul campo degli Orlando Magic per 112-97: la prima parte della partita è ben giocata da entrambe le sfidanti, con sprazzi di gioco veloce ed efficace da parte dei Magic; meglio nella ripresa i Clippers, che veleggiano con forza verso il successo piuttosto chiaro con Kawhi Leonard che marca 31 punti, 14 rimbalzi e 7 assist, per i Magic Michal Carter-Williams dalla panchina si rivede con 15 punti, 8 assist e 7 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Toronto Raptors si impongono in casa dei San Antonio Spurs per 110-106 con i Raptors che prendono in fretta il largo, non abbastanza per spegnere le ambizioni degli speroni, che piano piano recuperano e vanno avanti per un finale entusiasmante che rende ancora paga a Toronto, che vince e fa sette vittorie di fila, secondo posto ad Est e Pascal Siakam che somma 35 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, negli Spurs DeMar DeRozan iscrive 14 punti, 7 assist e 6 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers stendono gli Indiana Pacers per 139-129: di spicco fin da subito il vantaggio dei Blazers, che viaggia costantemente sopra i dieci punti di vantaggio e tiene testa ai Pacers sino alla conclusione, super positiva per la squadra di casa e per un sempre più stellare Damian Lillard, alla terza prestazione di fila sopra i 47 punti, questa volta con 50 punti, 13 assist e 6 rimbalzi. Nei Pacers Domantas Sabonis assume una tripla doppia da 27 punti, 14 rimbalzi e 11 assist.

I New Orleans Pelicans sovrastano i Boston Celtics per 123-108 con una prestazione di livello molto elevato, considerando anche la caratura dell’avversario; margine che passa anche i 20 punti e che viene ben controllato dai pellicani, che entrano ufficialmente per la prima volta in stagione nel gruppo che lotta per i playoff. Nei Pelicans Jrue Holiday si prende 25 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, per Boston Kemba Walker firma 35 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

I Memphis Grizzlies sconfiggono i Phoenix Suns per 114-109: scontro cruciale per l’ultima posizione della zona playoff ad Ovest, vince Memphis specialmente per aver tenuto la testa della gara per quasi tutti i 48 minuti di gioco, con una buona confidenza collettiva ed un atteggiamento più solido nei momenti chiave. Per i Grizzlies Ja Morant assembra 23 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, per i Suns Devin Booker trattiene 36 punti e 5 assist.

Gli Atlanta Hawks sconquassano i Washington Wizards per 152-135 con un secondo tempo giocato tutto all’attacco, da due squadre che puntano tutto sulla fase offensiva e che registrano le peggiori difese stagionali, fatto che si nota anche dal punteggio finale; spiccano i due assi e realizzatori dei due team, Trae Young che infila per gli Hawks 45 punti, 14 assist e 6 rimbalzi, e Bradley Beal per gli Wizards con 40 punti, 6 assist e 3 rimbalzi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Un lutto improvviso ed inatteso scuote il mondo della NBA e dello sport in generale. Kobe Bryant, uno dei giocatori più iconici e di classe di sempre, è morto a seguito di un incidente in elicottero con altre quattro persone. Il fatto è avvenuto, quasi come segno del destino, quando la sera prima LeBron James, che veste la casacca dei Lakers, l'unica squadra di Bryant, ha superato Kobe nella classifica dei marcatori NBA di tutti i tempi, nel match di Philadelphia, anche qui, il caso ha voluto, nella città natale del "Black Mamba", il suo soprannome. Nell'incidente morte anche la figlia di Kobe, Gianna, di 13 anni, una compagna di squadra della ragazza, un allenatore di baseball di college, il pilota ed altre quattro persone. L'NBA ed i suoi fan sono in lutto, ci vorrà tempo per riprendersi da questo shock improvviso. Ci manchi già, Kobe.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!