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Supercar e hypercar elettriche e ibride: ecco i modelli di Vega, Giugiaro e Czinger

Continuano gli annunci virtuali, causati dall'emergenza coronavirus, che ha portato all'annullamento del salone dell'auto di Ginevra, con la discesa in campo, via streaming, di nuove e avanzate hypercar e supercar: ecco i modelli presenti nelle scorse ore.

Auto
Pubblicato il 19 marzo 2020, alle ore 08:00

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Supercar e hypercar elettriche e ibride: ecco i modelli di Vega, Giugiaro e Czinger

Causa coronavirus, sono tante le manifestazioni a esser state annullate. Il salone dell’auto di Ginevra è stato tra queste, costringendo diverse case automobilistiche a presentare mediante streaming i propri gioielli su quattro ruote, come fatto nelle scorse ore da Vega, GFG Style Giugiaro, e Czinger Vehicles, a suon di supercar da sogno, ovviamente iper esclusive.

Allestita in quello che ormai è diventato un autosalone virtuale, assieme alla Apex AP-0, alla Aston Martin V12, e alla Koenigsegg Gemera, hanno fatto bella mostra di sè le innovative Vega EVX, Bandini Dora, e Czinger 21C.

Vega, start-up srilankese nata nel 2014, ha alzato il sipario su una supercar totalmente elettrica, ispirata nel design alla Ferrari 458 Italia, denominata Vega EVX: il veicolo, ancora allo stadio prototipale sebbene ne sia stata promessa la produzione (nel 2022) in 25 esemplari, ha un leggero telaio monoscocca in carbonio, che le permette di fissare la bilancia su un peso di marcia pari a 1.900 kg, nonostante la presenza di una batteria accreditata di un’autonomia stimata in 750 km.

Dotata di interni avanzati tecnologicamente, con pannelli a cristalli liquidi per l’infotainment e il quadro comandi, ma anche di materiali riciclati e/o ecologici per la selleria, la Vega EVX al momento monta un motore elettrico capace di sviluppare una potenza di 800 cavalli vapore (in versione di serie si parla di 1.900) che, tramite 4 ruote motrici soggette a controllo elettronico, si esplicano su strada in una coppia pari a 760 Newton metri. Lato performance, eseguito lo speed da 0 a 100 km/h in 3.1 secondi, viene poi raggiunta la velocità massima di 380 km/h.

Dall’atelier Giugiaro, sovrano indiscusso del design, avrebbe dovuto arrivare la Bandini Dora, una barchetta elettrica ispirata alle auto prodotte negli anni ’50 dall’ingegner Ilario Bandini per correre in diverse competizioni con esemplari al limite dell’unicità artigianale. La nuova Bandini Dora utilizza sempre il carbonio, ma per la carrozzeria, laddove il telaio è realizzato in alluminio: la struttura esterna mostra due suggestivi, ma funzionali, montanti laterali che dai parafanghi anteriori arrivano sino allo spoiler, capace di autoregolarsi a scopo aerodinamico, fungendo anche da supporto per sollevare il cofano.

Minimale negli interni, con un volante in cui un touchscreen fa da hub per gestire infotainment, navigazione, funzioni e controlli della vettura, la Bandini Dora affida la sua trazione integrale ad una coppia di motori elettrici, ciascuno dei quali messo a presiedere il rispettivo asse, supportati energicamente da una batteria che, con i suoi 90 kWh di capienza, è adeguata a garantire anche 450 km di spostamenti capelli al vento per passeggero e conducente, Anche in questo caso le prestazioni non deludono, visto il passaggio da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi, e la velocità massima di 250 km/h.

Dalla California arriva, mediante un evento a porte chiuse tenutosi a Londra, la supercar esclusiva (80 esemplari) Czinger 21C, a propulsione ibrida. Esibita da Czinger Vehicles in un telaio aggressivo quanto leggero (meno di 1.200 kg), questa vettura utilizza di base un propulsore termodinamico sviluppato internamente, in forma di V8 da 2.880 cc munito di doppio turbocompressore, cui due motori elettrici anteriori connessi alle ruote offrono un contributo di oltre 200 cavalli vapore e 370 Newton metri, portando la potenza massima a 1.250 CV, con conseguente capacità – partita da ferma – di arrivare a 100 km/h in 1.9 secondi, bruciando i 300 km/h in 15 secondi, e i 400 km/h in 29 secondi.

Gli interni, nella Czinger 21C, vantano speciali rivestimenti ecologici del brand italiano Alcantara, tanto per i sedili quanto per il volante e i pannelli delle portiere, sia nella variante da strada (con tessuti ecru in Alcantara beige chiaro) che in quella da pista (con Alcantara nera provvista dell’effetto 3D “goffratura”, monoposto in quanto priva del sedile posteriore).

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Ultimamente, mi son capitate sotto mano, non letteralmente purtroppo, diverse supercar e hypercar, tra l'elettrico e l'ibrido, e ciò mi ha fatto dedurre che, se si fosse tenuto, l'autosalone di Ginevra sarebbe stato a dir poco spettacolare, innovativo, all'insegna della "velocità elettrica". Decisamente, i futuristi italiani ne sarebbero stati contenti.

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