Iscriviti

Il futuro della mobilità hi-tech secondo il salone dell’auto di Ginevra 2018

Ecco le migliori tecnologie presentate a Ginevra: si va da quelle prossime alla commercializzazione, come i vari tipi di pneumatici smart-ecologici, i fari intelligenti della Mercedes, l'integrazione di Alexa, a quelle più fantascienticiche, come l'auto volante.

Auto
Pubblicato il 12 marzo 2018, alle ore 09:58

Mi piace
6
0
Il futuro della mobilità hi-tech secondo il salone dell’auto di Ginevra 2018

Nel corso del salone dell’auto di Ginevra, oltre alle concept car, anche le tecnologie presentate dalle varie aziende hanno contribuito a delineare il futuro della mobilità: ecco le più interessanti, emerse nei giorni scorsi, da quelle più prossime ad arrivare sul mercato, a quelle che richiederanno ancora qualche test (o autorizzazione). 

Goodyear ha presentato Oxygene, uno pneumatico ecologico in grado di mangiare l’anidride carbonica, e di emettere ossigeno, contribuendo all’ambiente. Il particolare disegno del battistrada cattura umidità ed acqua dalla strada, erogandole attraverso la spalla sul fianco dello pneumatico, in cui cresce del muschio vivo, la cui comunicazione con l’esterno è gestita dall’intelligenza artificiale. Sempre lo pneumatico Oxygene sfrutta la fotosintesi in questione per generare l’energia che ne alimenta i sensori, l’elettronica integrata, ed una striscia luminosa che, applicata sulla gomma, comunica al pedone l’imminente manovra del guidatore (cambio di corsia, svolta, frenata, etc). Considerando che, entro il 2050 circa 2/3 dell’umanità abiteranno in grossi centri urbani, a Parigi – con i suoi 2.5 milioni di residenti – le auto munite di tal pneumatico assorbirebbero 4000 tonnellate di CO2 all’anno, ricambiandole con 3000 tonnellate di ossigeno.

Entro fine anno arriveranno sul mercato anche gli pneumatici intelligenti Cyber Car della Pirelli: si tratta di gomme in grado di rilevare diversi parametri, dal contatto con l’asfalto, comunicandoli sul cloud in modo che siano condivisi, ma anche alla centralina dell’auto stessa, sì che quest’ultima possa compiere gli opportuni adattamenti (ABS, controllo di stabilità) per una guida più sicura: per le auto solo elettriche, i sensori dello pneumatico Cyber Car rileveranno anche il carico verticale, utile a prospettare quanti km di autonomia restino al veicolo prima di dover procedere alla ricarica, mentre per tutte le auto saranno registrati e trasmessi valori come la temperatura interna, la pressione, la profondità del battistrada, ed anche lo stato di usura del medesimo, così che il conducente possa programmare la rotazione delle gomme tra gli assi, o la prossima sostituzione di quelle più consunte. 

Nell’ambito della strategia “Intelligent Drive”, il gruppo Mercedes ha esibito – sulla Classe S Maybach – un gruppo ottico di nuova concezione, il “Digital Light” che, grazie alle lampade HD, illumina sempre la strada alla miglior condizione possibile e proietta sulla medesima, a beneficio del conducente, dei simboli utili a programmare le prossime mosse: ad esempio, nel caso i radar ed i sensori del veicolo riscontrino che l’asfalto sta virando sullo scivoloso, verrà proiettato il simbolo della neve, o quello dei lavori in corso qualora ne vengano riscontrati in base alla consultazione delle mappe in tempo reale. 

Sulle prossime Ibiza, Seat – invece – integrerà dei comandi vocali di nuova generazione gestiti dall’intelligenza artificiale di Amazon, Alexa, attivabili tramite un pulsante posto sul volante: entrata in ascolto, l’assistente digitale potrà impostare la direzione sul navigatore, cambiare la radio che si sta ascoltando, caricare la playlist dal proprio smartphone e, tramite la connessione mobile di quest’ultimo, interagire con la domotica di casa, magari avviando il condizionatore – o il riscaldamento – prima di arrivare a casa, facendoci trovare già un bel tè caldo pronto, o gli abiti stirati dal nostro Launchdroid

Tutto ciò qualora si intendesse viaggiare su strada. L’olandese PAL-V International B.V, invece, guarda oltre ed immagina che, in alcune condizioni, l’auto possa prendere il volo: è il caso della sua PAL-V Liberty, dotata di 2 motori a benzina per viaggiare su strada (100 cavalli vapore, massimo 160 km/h) con 3 ruote, e per librarsi in aria – in modalità girocottero – decollando da uno dei vari aerodromi sparsi in Europa. L‘autonomia arriva a 1000 km, e la sicurezza è garantita da un meccanismo che evita lo stallo in volo in caso di avaria, dalla tecnologia HEPC che mette in atto sistemi di tutela prevendo i più frequenti errori del pilota, e – al momento di toccare terra – dallo Stabilizzatore Dinamico in Curva. Per accaparrarsela occorreranno inizialmente 500 mila euro, mentre in seguito il prezzo scenderà a 300 mila: in compenso, l’azienda aiuterà a conseguire il patentino ed il brevetto PPL (Licenza di Pilota Privato) o LAPL (Licenza di Pilota di Aeromobili Leggeri) necessari.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Già da qualche tempo si sta lavorando nel settore degli pneumatici, ed a ragione: toccando terra, questi ultimi sono i migliori sensori possibili per le auto del domani alle quali potranno fornire sempre più dati utili alla guida assistita, ed autonoma. L'idea che possano anche emettere ossigeno mangiando l'anidride carbonica, poi, è notevole. L'integrazione di un assistente vocale evoluto è un passo logico ed utile, per far sì che davvero si restri concentrati sulla guida: il semplice speaker Bluetooth, ormai, sta crescendo, e bene. Qualche perplessità la nutro sul gruppo ottico proposto da Mercedes: i segnali su strada mi sembrano rindondanti rispetto alle indicazioni intra-abitacolo che potrà fornire l'AI del veicolo. In merito al volare a bordo di un'auto, credo che prima di vedere un "Transformers" del genere venire abilitato dalle autorità, occorrerà ancora molto tempo.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!