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Firenze

"Vaso di fiori", il quadro rubato torna a casa

Dopo una lunga trafila e un duro lavoro da parte delle forze dell'ordine e di figure illustri, "Vaso di fiori" torna a casa, in Italia, con somma gioia di tutti coloro che si sono battuti per avere questo capolavoro tra le mura italiane.

Arte
Pubblicato il 23 luglio 2019, alle ore 22:14

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"Vaso di fiori", il quadro rubato torna a casa

Dopo 75 anni, il quadro “Vaso di fiori” fa ritorno in terra italiana, dove mancava dal 1731. Il suo percorso si conclude proprio nel luogo in cui tutto è iniziato, ovvero a Palazzo Pitti a Firenze. Una battaglia cominciata dal direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, riguardante un quadro che torna finalmente tra le mura italiane in seguito alla restituzione da parte della Germania.

In seguito alla restituzione di questo quadro rubato è stata anche celebrata questa giornata speciale nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, con tantissimi nomi illustri, quali Alberto Bonisoli ed Enzo Moavero Milanesi,  Heiko Maas, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri e il direttore Schmidt.

Heiko Maas, collega tedesco presente alla cerimonia, ha espresso con questi termini la sua soddisfazione in merito: “Grazie alla cooperazione tra i due Ministeri degli Affari Esteri, dopo tanti anni è stato possibile colmare il vuoto che si era creato. Di questo partenariato di fiducia tra Germania e Italia abbiamo bisogno anche per le sfide del presente: dalla migrazione alla situazione in Libia – ci sono parecchi temi che possiamo affrontare soltanto insieme”.

Secondo Smidt, questo quadro è solo uno dei tanti che mancano dalla Seconda Guerra Mondiale e auspica un intervento delle forze dell’ordine internazionali affinché si uniscano per restituire all’Italia tutti i quadri mancanti in modo da ingrandire la collezione. Inoltre, durante la restituzione di questo quadro rubato sono stati importanti e fondamentali i ruoli dell’Arma dei Carabinieri, per quanto riguarda la tutela del Patrimonio Culturale, e del Ministro Bonisoli, che si è prodigato per la restituzione di questo importante oggetto d’arte.

“Vaso di fiori” è una opera del pittore olandese Jan van Huysum, che rappresenta, come dice appunto il titolo, la flora e la fauna che rispecchiavano al meglio quel periodo. È arrivato a Palazzo Pitti nel 1824, per poi essere trasferito per via della guerra a Bolzano e si è perso, purtroppo, durante la ritirata dell’esercito tedesco, che ha deciso di portare in Germania numerose opere.

Eike Schmidt si è sempre battuto affinché questo quadro giungesse in Italia, anche facendo delle vere e proprie proteste che hanno ricordato un po’ quelle di Banksy. Oggi “Vaso di fiori” torna nuovamente a casa, al suo legittimo proprietario, con grande gioia e felicità di tutti.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - È proprio il caso di dirlo: il figliol prodigo che torna a casa. Dopo varie vicissitudini, finalmente "Vaso di fiori" torna in territorio italico, nella culla della cultura e dell'arte, ovvero a Firenze. Non oso immaginare che lavoro ci sia stato dietro tutto ciò e quante opere trafugate aspettano ancora di tornare a casa per essere fruibili dagli amanti dell'arte come me.

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