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Le signore di Boldini, nuova mostra a Milano per il maestro della Belle Epoque italiana

Ritorno milanese per il grande artista ferrarese Giovanni Boldini che sarà in mostra dal 15 marzo al 18 giugno 2018 alla GAM - Galleria d'Arte Moderna - di Via Palestro.

Arte
Pubblicato il 10 febbraio 2018, alle ore 09:52

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Le signore di Boldini, nuova mostra a Milano per il maestro della Belle Epoque italiana

Un 2018 ricco d’arte per la città meneghina, attesissimi eventi si stanno per aprire proprio nei prossimi mesi e proprio di uno di questi andremo a parlare nelle prossime righe. Con il titolo “Boldini. Ritratto di signora” si aprirà il prossimo 15 marzo 2018, presso la GAM (Galleria di Arte Moderna) di via Palestro, una mostra dedicata al maestro “delle signore”: il ferrarese Giovanni Boldini.

Non nuovo per la città Milanese, Boldini riscuote sempre un grandissimo seguito, in special modo un pubblico innamorato del periodo vissuto dall’artista e per il quale Boldini ha dipinto un gran numero di quadri. Giovanni Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842, figlio d’arte, il padre è infatti pittore, viene fin da piccolo cresciuto nella pittura, nel vero senso della parola. Pochi anni dopo, all’età di vent’anni, il giovane Boldini soggiornerà a Firenze dove la grandissima influenza dei macchiaioli colpirà il suo stile artistico.

Al contrario della semplicità delle rappresentazioni dei macchiaioli, Boldini è però attratto da uno stile di vita ben più elevato socialmente: ama infatti i salotti e lo stile aristocratico, l’alta borghesia e tutto il mondo che ne riguarda. Ed è proprio a Firenze che fanno capolino nella pittura di Boldini quadri di signore ritratte per lo più in interni di salotti. E dove può dirigersi dopo Firenze, città nel quale ha scoperto la sua vera vocazione, un amante di questo stile? A Parigi.

Ed è proprio qui che lo ritroviamo nel pieno della sua espressione artistica. Visitò anche Londra, la Spagna, il Marocco, arrivò a New York, ma fu Parigi la sua vera casa fino alla sua morte avvenuta 11 gennaio 1931 all’età di 89 anni. A Parigi Boldini abitò a Pigalle, ai piedi della collina di Montmartre, vero e proprio centro della vita artistica della capitale francese dal quale attinse stili, moda, cultura e passione rimanendo però legato all’aristocrazia.

Un’arte eclettica, classica, ma pur sempre ricca di un nuovo dinamismo, di una luce e una velocità particolari ancora estranee alla vita dell’alta aristocrazia che faticava a concedersi a una nuova tipologia d’arte. Boldini riuscì a rappresentare la vitalità di quel momento storico attraverso delle semplici pennellate, rendendo unico il suo tratto, particolare e pieno di vita, dei guizzi veloci sulla tela.

Le sue muse, le sue dame, donne dell’aristocrazia per lo più riconoscibili in tutto il mondo; diede origine a una particolare concezione e visione del ritratto femminile in special modo borghese e aristocratico. Il romanticismo spiccato dei volti di signore, i colori decisi, ma allo stesso tempo soffici e reali fanno di Boldini un genio artistico della Belle Époque.

Boldini non sarà solo in quest’esposizione milanese, ma dialogherà e si confronterà con un suo grandissimo amico, nonchè emulo, l’artista Paul Helleu, pittore francese nato nel 1859 in Bretagna. I due amici si rincontreranno ancora una volta nella sale della GAM di via Palestro, così come più di un secolo e mezzo fa nei caffè di Montmartre.

Un grandissimo ringraziamento per quest’evento va all’istituzione del Museo Giovanni Boldini di Ferrara che ha messo a disposizione 30 opere del grande maestro fra cui anche disegni e pastelli.

La mostra verrà inaugurata il 15 marzo, come già detto, e sarà visitabile dal 16 marzo al 17 giugno 2018 con i seguenti orari: Lunedì: chiuso. Da Martedì a Domenica: 09.00-17.30. Per maggiori informazioni visitare il sito della GAM: www.gam-milano.com

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Cosa ne pensa l’autore
Valentina Mariani

Valentina Mariani - Boldini è da sempre uno dei miei artisti italiani preferiti sia per tecnica, che per rappresentazione, che per tema. Ho già avuto il piacere di vedere diverse sue opere e sicuramente farò in modo di visitare anche questa nuova esposizione che quasi a sorpresa ritrovo a Milano. Sicuramente una mostra di tutto rispetto e mi incuriosisce il dialogo fra i due amici Boldini e Helleu.

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