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Le opere del surrealista Mirò in mostra a Castiglione del Lago

Palazzo della Corgna ospita fino al 4 novembre le tele di Joan Mirò dove l'arte si fonde con la letteratura dando vita a una settantina di opere in cui si celebra la fantasia, il sogno e la poesia.

Arte
Pubblicato il 29 giugno 2018, alle ore 22:20

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Le opere del surrealista Mirò in mostra a Castiglione del Lago

Dal 28 giugno al 4 novembre i visitatori avranno modo di ammirare a Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago le opere di uno dei grandi maestri del Surrealismo, ovvero Joan Mirò nella mostra dal titolo Joan Mirò, Meraviglie grafiche 1966-1976, 30 anni che racchiudono il meglio dell’opera pittorica di questo artista.

La mostra ha lo scopo di celebrare il rapporto che il pittore catalano ebbe con i libri di artista  e scoprire il rapporto tra il testo e l’illustrazione di quel periodo. Un viaggio nell’arte di Mirò attraverso 70 opere grafiche che rappresentano quattro serie complete. Nei suoi quadri surrealisti, le forme, i colori, la luce sono un nuovo modo di rinnovarsi cercando di essere comunque versatile.

Come già menzionato poc’anzi, la mostra racchiude quattro serie raffigurate nei seguenti quadri: Ubu roi, Le lézard aux plumes d’or, Maravillas con variacione acròsticas en el jardin de Mirò e Le marteau sans maitre. Quattro opere che raccontano la fantasia, le immagini, ma anche la capacità dell’artista di raccontarle attraverso il suo linguaggio surrealista. Gli sfondi si caratterizzano per colori brillanti quali il giallo, il verde, il rosso, ecc., dando vita a quadri ricchi di immagini oniriche.

Per quanto riguarda il rapporto del pittore con i libri di artista, si esprimeva in questo modo: “Ho una certa esperienza per poter realizzare quello che si può definire fare un libro, non illustrarlo, che è sempre qualcosa di secondario. Un libro deve avere la stessa dignità di un’opera scolpita nel marmo”.

Nelle sue tele vi è una sorta di rapporto tra la letteratura e l’arte, come se si intrecciassero tra di loro e dialogassero. In Ubu roi, la tavola è lavorata come fosse una scena teatrale in cui le forme e i volumi si muovono in modo libero. In Le lézard aux plumes d’or, l’artista è illustratore di se stesso, giocando con le immagini; in Maravillas… si tratta di forme e disegni fantasiosi, in Le marteau sans maitre, celebra il poeta Chair, uno dei più importanti della letteratura francese del Novecento.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Mi sembra di capire sia una mostra completamente diversa da quelle che si è soliti vedere. Un viaggio nell'arte di Mirò, ma anche nella sua storia e nel messaggio che ha voluto imprimere a ogni quadro, a ogni tela. Un viaggio che sicuramente emozionerà chiunque decida di visitarla e che darà spunto per scoprire lati inediti dell'artista.

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