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Milano

La Pop Art in mostra a Palazzo Lombardia di Milano

Dal 4 aprile al 29 maggio, nelle sale di Palazzo Lombardia a Milano, è possibile assistere ad un'esposizione che mostra l'evoluzione della Pop Art: dagli Stati Uniti sino a Milano, con opere degli anni Sessanta e Settanta e con artisti del capoluogo lombardo.

Arte
Pubblicato il 11 aprile 2019, alle ore 20:48

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La Pop Art in mostra a Palazzo Lombardia di Milano

In questo periodo primaverile, Milano si arricchisce di nuove mostre e la prossima è dedicata alla Pop Art. Fino al 29 maggio nello Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia è possibile ammirare alcuni grandi lavori che hanno segnato questo movimento nel capoluogo lombardo tra gli anni ’60 e ’70. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La mostra è curata da Elena Pontiggia e traccia un importante percorso dell’Italia: gli anni Sessanta e Settanta sono rappresentati in un totale di 50 opere che raccontano i protagonisti milanesi principali della Pop Art. Si tratta di un movimento artistico che ha cominciato a svilupparsi e diffondersi negli Stati Uniti, per poi giungere anche in Italia, ricco di contraddizioni e icone tipiche della società contemporanea.

L’esposizione, dal titolo MILANO POP. Pop Art e dintorni nella Milano degli anni ’60/’70, racconta i grandi artisti della Pop Art italiana, quali: Mario Schifano, Tano Festa, da Mimmo Rotella a Giosetta Fioroni, per poi concentrarsi sull’ambiente milanese con Valerio Adami, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianni Bertini, Fernando De Filippi, Lucio Del Pezzo, Umberto Mariani, Silvio Pasotti, Sergio Sarri, Giangiacomo Spadari, Tino Stefanoni, Emilio Tadini.

Una mostra che pone l’accento sul lavoro di questi artisti, ma al tempo stesso li mette a confronto con la Pop Art americana, cercando di capire come gli artisti appartenenti a questo movimento, soprattutto quelli milanesi, abbiano vissuto e dipinto le sensazioni e i cambiamenti di una Italia inquieta, dal boom economico sino agli anni di piombo.

Ecco alcune delle opere esposte: da Rotella, con “Cleopatra Liz” (1963), che ricorda i grandi capolavori del cinema; “Palma” di Schifano, lavoro degli anni ’70, fino ad arrivare agli argenti di Giosetta Fioroni. Per quanto riguarda gli artisti milanesi, possiamo citare Baj, con i suoi collage antropomorfici, Bertini e Tadini. Alcuni lavori prendono spunto da tematiche politiche e sociali, come le opere di Baratella o di De Filippi su Cuba.

Oltre alla mostra dedicata ai lavori dei grandi artisti milanesi, in concomitanza vi è un altro evento dal titolo “Cinema Pop“, ospitata presso la Galleria Robilant+Voena di Milano, dove è possibile ammirare i lavori di Sergio Sarri e Giangiacomo Spadari, protagonisti molto conosciuti della Pop Art all’interno del capoluogo lombardo. Ricordiamo che sia la mostra sulla Pop Art che quella a tema cinema, è aperta tutti i giorni ad ingresso libero fino al 29 maggio.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Solitamente si tende a identificare la Pop Art con la figura di Andy Warhol, ma questa esposizione è un esempio di come questo movimento artistico si sia diffuso anche in Italia dando spazio a tantissimi artisti che ne hanno saputo cogliere l'essenza e il significato. Una mostra interessante che è un'occasione per conoscere meglio questo movimento e cosa si cela dietro ogni opera.

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