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Il 16 febbraio apre il Museo del Carnevale a Viareggio

Dopo anni di tentennamenti è stata annunciata finalmente la data di apertura del Museo del Carnevale a Viareggio, per celebrare la famosissima manifestazione con tanti suoi ricordi e memorabilia.

Arte
Pubblicato il 6 febbraio 2021, alle ore 12:14

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Il 16 febbraio apre il Museo del Carnevale a Viareggio

Tutta la documentazione sul carnevale

Dopo tanti  anni di tentennamenti e false partenze, il 3 febbraio 2021 è stata annunciata la data  di apertura del museo dedicato al carnevale di Viareggio.  La Fondazione Carnevale diventa  quindi custode del nutrito fondo di archivio  “Carnevale di Viareggio 1847-2008″ si trova nel centro di documentazione storica “Francesco Bergamini”.

Si tratta di una grossa mole di documenti  originali, partiture musicali, testimonianze programmi oltre che manifesti fotografie e articoli di stampa tutti dedicati alla manifestazione del Carnevale di Viareggio e finalmente messi a disposizione del pubblico per poter vedere da vicino la sua storia e la sua evoluzione.

Un uso pubblico per la Cittadella

Attualmente i materiali si trovano al secondo piano del museo nella Cittadella del Carnevale, costruita già qualche anno fa non senza molte polemiche per ospitare gli atelier dei carristi durante tutto l’anno e per consentire loro di lavorare in strutture più adatte rispetto i vecchi capannoni in lamiera.

La grossa mole di materiale al momento era gestita in maniera assai discutibile e soprattutto non fruibile per chi è interessato alle ricerche sulla manifestazione folkloristica di Viareggio,  complice anche la notoria inerzia che accompagna molte decisioni della fondazione, che per chi abita in città è sempre fonte di polemiche molto accese.

Un archivio per tutti

All’interno del museo si trova la più grossa mole di testimonianze d’archivio e storiche sulla storia del carnevale di Viareggio e sono già molti anni che gli appassionati stavano chiedendo a gran voce l’istituzione di uno spazio fruibile, anche per utilizzare alcune parti della cittadella che almeno a vederle da fuori apparivano in disuso.

Finalmente Il 3 febbraio è stata firmata la concessione per il comodato d’uso del fondo archivistico fra Fondazione Carnevale e Comune, dopo il parere favorevole della soprintendenza Archivistica e Bibliografica per la Toscana con una raccolta di materiali che vanno dal 1847 al 2008.

Molto materiale storico

Da quanto  risulta dalle notizie saranno raccolte fotografie e materiali stampa di varia natura tutti dedicati agli anni della manifestazione culturale e artistica del Carnevale di Viareggio, anche provenienti da periodi precedenti all’inizio della  kermesse, per capire anche le basi da cui è nata.

Resta ancora da capire come è stata fatta la selezione e come sarà l’esposizione museale dei materiali,  così come il grado di fruibilità per gli archivi storici che in teoria dovrebbe essere indirizzati al settore della ricerca e della documentazione e non soltanto per la consultazione delle scolaresche di passaggio.

Lo spazio museale

Il 16 febbraio che è martedì grasso sarà inaugurata al secondo piano della espositiva presso la Città del Carnevale uno spazio di 250 metri quadri dove sono conservati catalogati i bozzetti originali, le pubblicazioni e la collezione di riviste “ Viareggio in Maschera”. Il tutto si trova in una zona relativamante facile da raggingere, presso al Cittadella.

A quanto pare è stato prodotto anche un database funzionale per la consultazione diretta con la schedatura completa con i riferimenti storici archivistici contenutistici per ognuno dei contenuti, consultabile da appassionati e professionisti è indirizzato al settore universitario e della documentazione storica.

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Cosa ne pensa l’autore
Marco Barsanti

Marco Barsanti - Abito qua da quando sono nato. La Cittadella è una mostruosità rosa chiaro e azzurro confetto che mi taglia la vista sulle Apuane. Al posto dei vecchi capannoni ci sono palazzoni in stile brutalista che mi bloccano il paesaggio sul monte Gabberi. La presenza o assenza del "museo" non mi cambia la vita, ma ad esperienza mia ho come l'impressione che sia solo uno spazio dove portare una volta a quinquennio i bimbi delle primarie a pascolare. Fa notizia perché alla fine l'hanno fatto. Ci sono ancora molti garage in città con calchi d'epoca e vecchi mascheroni storici appesi a prendere la polvere in attesa di una collocazione. Lo so, perché in un soppalco per un po' ne ho tenuti anche io per un amico speranzoso. Sinceramente, visto come si gestiscono le cose in città, non perderò neanche i 5 minuti di bicicletta che mi separano dalla cittadella per dare un'occhiata, perché le strade per arrivarci mettono a dura prova i miei dischi intervertebrali. In fondo mi sta bene che abbiano aperto un museo, ma sinceramente, immagino che in poco tempo diventerà solo la meta fissa dell'uscita per le elementari, se il curatore lo consente....

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