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Firenze

Gli Uffizi di Firenze riaprono al pubblico una sala chiusa da 20 anni

Gli Uffizi di Firenze hanno riaperto la Sala delle Carte Geografiche dopo 20 anni, in seguito ad un lavoro di restauro. Si tratta di un luogo unico che comprende non solo le pitture e il soffitto, ma offre anche uno scorcio unico sulla città e i suoi luoghi simbolo.

Arte
Pubblicato il 4 aprile 2019, alle ore 14:55

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Gli Uffizi di Firenze riaprono al pubblico una sala chiusa da 20 anni

Dopo 20 anni, la Sala delle Carte Geografiche del noto museo di Firenze, ovvero gli Uffizi, riapre al pubblico. Una sala così denominata in quanto le sue pareti sono affrescate di carte geografiche. Un luogo meraviglioso e unico nel suo genere, che è stato anche lo scenario del film “Sindrome di Stendhal”, per la regia di Dario Argento.

Una sala del museo degli Uffizi straordinaria con il soffitto che proviene dall’abitazione romana di Fernando I de’ Medici, mentre le finestre aprono a panorami e scorci unici su tutta la città di Firenze. Un’altra grande chicca che gli Uffizi continuano a donare e regalare al pubblico e agli appassionati di arte. Insomma, questo museo unico al mondo continua a sorprendere.

Gli Uffizi è una delle gallerie maggiormente frequentate al mondo, visitata ogni anno da tantissime persone provenienti da ogni parte del mondo. Un luogo denso di arte, meraviglia e bellezza per tutti coloro che amano e vivono l’arte. Proprio qui riapre la Sala delle Carte Geografiche, dopo 20 anni dalla chiusura. Una stanza nascosta e solitaria, vicino ai dipinti di uno dei pittori simbolo, ovvero Botticelli. In seguito ad un investimento di più di 700mila euro, è stata riaperta al pubblico in modo che tutti possano ammirarne la magnificenza.

Una sala magnifica non solo al suo interno, per via degli affreschi, del soffitto e degli arredi, ma anche in quanto offre un panorama molto suggestivo: da qui è possibile, infatti, ammirare i luoghi simbolo della città toscana, ovvero Santa Croce, Piazzale Michelangelo, l’abbazia di San Miniato al Monte, insomma meraviglie architettoniche che Firenze sa donare ai suoi visitatori e abitanti.

La Sala delle Carte Geografiche è stata disegnata e progettata da Stefano Bonsignori, geografo del Granduca Ferdinando I de’ Medici. Una stanza conosciuta in passato con il nome di Terrazza delle Carte Geografiche, le cui pareti sono dipinte a olio con le miniature in oro a opera di Ludovico Buti e rappresentano le cartine della Toscana e dell’Isola d’Elba. La sala si distingue per un soffitto di provenienza romana. Una sala che è un compendio tra arte, geografia, storia e urbanistica della città fiorentina.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Firenze, vuoi per la sua cultura, la sua arte e la sua storia, mi ha sempre affascinata e spero un giorno di poterla visitare. Mi piacerebbe perdermi negli Uffizi, ammirarne le meraviglie e le opere. La Sala delle Carte Geografiche è un'altra perla che aggiunge ancora più lustro e bellezza al capoluogo toscano e a uno dei musei più celebri non solo in Italia, ma anche nel mondo.

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