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Firenze

Firenze, agli Uffizi il progetto Black Presence sulla cultura nera

Gli Uffizi di Firenze, attraverso le pagine social, raccontano i capolavori dell'arte e della cultura nera attraverso quadri di artisti nel progetto Black Presence, per descrivere e vivere altri aspetti cercando di unire più persone possibili.

Arte
Pubblicato il 3 luglio 2020, alle ore 14:01

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Firenze, agli Uffizi il progetto Black Presence sulla cultura nera

Gli Uffizi di Firenze sono noti per alcuni grandi capolavori che custodiscono dell’arte rinascimentale e barocca, quali la Venere del Botticelli, le opere di Michelangelo, ma anche la Medusa di Caravaggio, ecc. Oltre a questi capolavori, la Galleria degli Uffizi presenta anche alcune opere della cultura nera di personaggi storici, biblici e mitologici. Accanto ai grandi maestri, si possono ammirare anche quadri che raffigurano i re dell’Etiopia o dell’Abissinia.

Dall'”Adorazione dei Re Magi” realizzato da Duhrer sino a “Perseo che libera Andromeda” che per Vasari è il miglior dipinto di Piero Di Cosimo, sono solo alcune delle opere raffigurate e che sono visibili al grande pubblico e agli amanti dell’arte. Proprio per raccontare e vivere la cultura nera, è nato il progetto “Black Presence“. Una idea che, tramite video e dirette si social delle Gallerie del Museo, pone al focus 9 dipinti che raccontano di 9 personaggi africani contestualizzandoli nella storia e nell’arte.

Grazie a questi quadri e all’incontro con l’arte, si possono creare diversi spunti di riflessione riguardanti temi razziali e scambi culturali, di opinioni che sono alla base della cronaca e della politica attuale. Il progetto di Black Presence prende il via in maniera simbolica il 4 luglio proprio nel giorno della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti con un doppio evento live sui social.

Su Tik Tok, a partire dall 20, Justin Randolph Thompson, direttore della Black History Month Florence, un festival sulla cultura nera che si tiene ogni anno a Firenze, passeggiando ed esplorando i corridoi degli Uffizi, avrà modo di raccontare agli utenti online il significato di molte opere dell’arte nera e l’impatto che hanno avuto e continuano ad avere ai giorni nostri.

Alle 21, su Facebook, sempre in diretta dalle Gallerie degli Uffizi, è possibile seguire il concerto di Gabin Dabirè, polistrumentista del Burkina Faso che suona alcuni strumenti tipici africani davanti all’opera di Piero Di Cosimo che raffigura Perseo che libera Andromeda. A conclusione del tutto, ci sono 8 video che saranno pubblicati ogni sabato a partire dal 4 luglio sulla pagina Facebook dedicati alla descrizione di alcuni quadri rappresentativi.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Che fantastica iniziativa hanno pensato i responsabili degli Uffizi di Firenze. Raccontare attraverso i quadri le opere d'arte di artisti della cultura nera, il loro impatto e la loro storia in modo da capirla, è lodevole e ammirevole. Un modo per andare al di là delle opere e vedere oltre la superficie per coglierne l'essenza e la bellezza. L'arte può davvero unire e questa iniziativa ne è la prova.

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