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Torino

Cani in posa alla Reggia di Venaria Reale

"Cani in posa. Dall’antichità ad oggi" è il titolo della prima grande esposizione italiana sul tema del cane nell'arte. La Reggia di Venaria Reale, a Torino, ospita la peculiare mostra dal 20 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019, accompagnata inoltre da raduni dedicati a specifiche razze canine.

Arte
Pubblicato il 5 novembre 2018, alle ore 21:18

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Cani in posa alla Reggia di Venaria Reale

Il miglior amico dell’uomo protagonista di una mostra. Succede a Torino, nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria Reale, le quali ospitano, dal 20 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 la mostra intitolata “Cani in posa. Dall’antichità ad oggi“. Si tratta della prima grande esposizione in Italia sul tema del “cane nell’arte“, una presenza costante nell’universo figurativo occidentale. La mostra espone opere eseguite da alcuni fra i più grandi artisti di tutti i tempi, dall’antichità ad oggi appunto, in un connubio di manufatti, sculture, mosaici, dipinti, disegni, fotografie, incisioni e persino fumetti che raffigurano il cane. La Venaria Reale di Torino è stata, per secoli, il teatro di caccia dell’aristocrazia Sabauda ed è, dunque, il luogo più appropriato per presentare una mostra sull’iconografia canina.

L’esposizione esplora l’assidua presenza del cane all’interno dell’arte figurativa occidentale, sia in qualità di accessorio della grande pittura storica, legato ad esempio al genere del ritratto, sia come genere a sé stante, contraddistinto da carattere autonomo, proprio dei pittori animalisti o di artisti cimentatisi in vari ambiti. Questo fedele compagno dell’uomo si è guadagnato nel tempo una sua propria autonomia iconografica. Secondo solo alla figura umana, il cane risulta essere, infatti, l’animale da sempre più rappresentato nella storia dell’arte, a dimostrazione del profondo legame empatico e dell’affinità che li unisce.

All’interno della mostra i visitatori avranno la possibilità di ammirare una serie di prestigiosi capolavori, a partire dal mosaico pompeiano “Cave Canem” del Museo Archeologico di Napoli, provenienti da importanti musei nazionali ed internazionali quali i Musei Vaticani, gli Uffizi, la Reggia di Caserta, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, i Musei Civici di Trieste, la Galleria Nazionale di Sofia, il Palazzo Chigi di Ariccia, il Museo Archeologico di Palermo e tanti altri. Sono presenti opere di illustri artisti operanti tra il Cinquecento e il Settecento, come ad esempio Antonio Canova, Giovan Battista Tiepolo, Jacopo Bassano, Luca Giordano, Sebastiano Ricci, Frans Snyders, fino ad artisti contemporanei quali Eliott Erwitt, Keith Haring e molti altri.

Il percorso espositivo e gli eventi collaterali

Curata da Francesco Petrucci, esperto di arte antica del ‘600 e ‘700 e direttore del Museo di Palazzo Chigi, ideata da Fulco Ruffo di Calabria e realizzata in coproduzione dal Consorzio Residenze Reali Sabaude e dalla Glocal Project Consulting, con il sostegno finanziario di Alphashire, RDB gallery e con la partecipazione dell’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), la mostra si articola in cinque grandi sezioni:

  1. Cani nell’antichità, dedicata alla classicità, con sculture e manufatti della civiltà greco-romana;
  2. Cani in posa, con ritratti di cani in posa o in azione (XVI-XXI secolo);
  3. Cani, uomini e donne in posa, ove uomini, donne e bambini sono ritratti a fianco di uno o più cani (XVI-XXI secolo);
  4. Cani in scena, ove il cane è inserito all’interno di episodi storici, di vita reale, religiosa o allegorica, come presenza costante accanto alla vita dell’uomo (XVI-XXI secolo);
  5. Cani immaginari, dove l’immagine del cane è trasfigurata attraverso la fantasia degli artisti, compreso il mondo del fumetto (XVI-XXI secolo).

Il biglietto intero viene venduto al pubblico al prezzo di 12euro e i cani sono ospiti bene accetti, ma possono visitare la mostra a condizione che siano di piccola taglia e stiano sulla “portantina”. Collaterale alla mostra l’organizzazione di numerosi raduni ed iniziative all’interno della Reggia, che animeranno l’esterno della sede dell’esposizione come naturale luogo di svago legato all’arte venatoria, una delle più antiche attività umane, di cui il cane è simbolo per eccellenza. A partire dal mese di novembre si terranno, infatti, diversi raduni ai quali parteciperanno più di venti razze canine e diversi esemplari addestrati della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, che affascineranno sicuramente i visitatori grandi e piccini.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - In quanto amante dei cani, ritengo questa mostra estremamente interessante e particolare. Se avesse luogo a Roma, città in cui vivo, sarei già andata a visitarla e non perderei l'occasione, inoltre, di partecipare ai raduni organizzati, per poter vedere dal vivo gli esemplari delle varie razze canine. Sono del parere che il migliore amico dell'uomo meriti decisamente una mostra a lui dedicata, a suggello dello speciale rapporto che da sempre lega questi straordinari animali al genere umano.

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