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Apre "For Forest", lo stadio che respira

L’installazione artistica di Klaus Littmann apre al pubblico oggi 8 settembre e sarà visitabile fino al prossimo 27 ottobre. La sua cornice sarà lo stadio Wörthersee di Klagenfurt.

Arte
Pubblicato il 8 settembre 2019, alle ore 21:20

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Apre "For Forest", lo stadio che respira

In questi ultimi tempi il dibattito sul riscaldamento globale e sui cambiamenti climatici la sta facendo da padrone. Il nostro pianeta è sempre più provato e piegato dall’azione dell’uomo, che involontariamente provoca un impatto ambientale devastante. Molta attenzione, dunque, ruota intorno a questo argomento spinoso e c’è chi, particolarmente sensibile a queste tematiche, vuole portarle in superficie in maniera scomoda e plateale, con lo scopo di colpire e sensibilizzare le masse. È questo il caso di Klaus Littmann, il quale in gioventù è stato allievo di Josef Beuys, il padre dell’arte sociale e, dunque, ecologica.

L’artista svizzero Littmann ha deciso di trasformare il Wörthersee Stadion di Klagenfurt nella più grande istallazione artistica dell’Austria in area pubblica: si tratta di “For Forest. L’infinito fascino della Natura“. L’opera è curata dallo studio svizzero di architetti paesaggisti Enea Landscape Architecture ed è formata da 300 alberi, piante adulte in zolla dell’età di 30 o 40 anni, che saranno posati sopra al terreno da gioco su una gabbia in rete metallica – in modo da non danneggiare l’impianto antineve incorporato sotto il manto erboso del campo di calcio e, al tempo stesso, per mantenere intatta la salute del bosco – dando vita ad un vero e proprio bosco all’interno dello stadio Wörthersee.

Klaus Littmann, nel concepire la sua opera, è stato ispirato dal disegno dell’architetto austriaco Max Peintner, dal titolo “L’infinito fascino della Natura”, che rappresenta appunto un bosco all’interno di uno stadio da calcio, realizzato nei primi anni Settanta, quando si iniziava appena a parlare di danni ecologici e deforestazione. L’intento di Littmann è quello di mettere il visitatore nelle condizioni di ripensare la sua concezione della natura e di interrogarsi sulle future sorti del pianeta: in un futuro poi non così lontano, infatti, potrà diventare talmente raro imbattersi in un albero, tanto da poterlo concepire all’interno di un museo o di un’area appositamente dedicata.

La piccola e fortemente simbolica scultura vivente vivrà un breve segmento della sua storia all’interno dello stadio di Klagenfurt, cambiando i colori delle chiome dei suoi alberi insieme al susseguirsi delle stagioni e il pubblico potrà visitarla gratuitamente ogni giorno dalle 10 alle 22, illuminata quindi dalla luce naturale di giorno e da quella artificiale di notte, per poi essere, a partire dal 28 ottobre, accuratamente risistemata in un’area pubblica nei pressi dello stesso stadio.

È un progetto che inseguo da 30 anni”, ha spiegato Littmann. Più precisamente, dal momento in cui ha scoperto il disegno distopico di Max Peintner (Hall, Tirolo, 1937) con l’idea che, in un futuro forse nemmeno troppo lontano, per ammirare la natura saremo costretti ad andare in un luogo deputato allo scopo, come un museo o uno zoo. Le tematiche affrontate saranno diverse: dalla riflessione sul cambiamento climatico alla nostra percezione della natura alla sua gestione“, ha dichiarato l’artista in merito alla sua opera.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - Un'opera davvero suggestiva, che raccoglie in sé il dramma che la natura del nostro pianeta sta vivendo. Le grandi foreste stanno scomparendo, a causa dell'azione dell'uomo e dell'impatto che questa ha sull'ambiente; non è dunque così inimmaginabile l'idea che in un futuro poi non così lontano, purtroppo, sarà possibile ammirare un esemplare di albero solo all'interno di un'area atta allo scopo.

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