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Roma

A distanza di 2000 anni riemerge la Sfinge di Nerone

La Sala della Sfinge di Nerone, grazie al prezioso lavoro di ricercatori, restauratori e archeologi, prende nuovamente vita regalando pitture e immagini di un mondo surreale e allo stesso tempo reale e vero.

Arte
Pubblicato il 9 maggio 2019, alle ore 21:20

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A distanza di 2000 anni riemerge la Sfinge di Nerone

Dopo 2000 anni, la Sfinge di Nerone torna nuovamente nella Domus Area, la residenza urbana che lo stesso imperatore ha cominciato a costruire ne 64 d.C. in seguito all’incendio. Una ricostruzione che ha visto all’opera tantissimi archeologi, restauratori e architetti del Parco archeologico del Colosseo. All’interno del Parco è stata trovata una apertura, dove si apre la volta a botte, le pareti e le finestre decorate a pittura fine.

La direttrice del Parco, Alfonsina Russo, ha spiegato in questi termini questa straordinaria scoperta: “La scoperta di questa sala si inserisce nella strategia di ricerca scientifica che il Parco porta avanti ogni giorno contestualmente agli interventi di messa in sicurezza e restauro; rimasta nell’oscurità per quasi venti secoli, la Sala della Sfinge, così come l’abbiamo denominata” – da uno degli affreschi rinvenuti – “ci racconta le atmosfere degli anni del principato di Nerone”.

Nonostante il tempo traccorso, le decorazioni sono ancora ben visibili ed è rimasta ancora conservata. La volta presenta, oltre al fondo bianco, anche dei riquadri tracciati in rosso e delle linee giallo ocra, oltre a tantissimi elementi vegetali e fasce curvilinee in arabesco e oro. I rquadri sono animati da figure che ritraggono pantere, centauri e anche Pan con oggetti. All’esterno si possono vedere creature acquatiche, alcune appartenenti al mondo fantastico e altre a quello reale.

Il tutto è circondato e caratterizzato da elementi vegetali, quali cespi, ghiande, oltre ad alberi, alcuni forse con dei frutti, che richiamano il mondo surreale ricco di uccellini, che sono stati ritratti e dipinti in pose diverse. Nella volta a botte, sulla lunetta di fondo, è possibile trovare un’architettura con colonne esili da dove pende una ghirlanda.

In tutto questo mondo immaginifico e fantastico si erge la Sfinge di Nerone, che svetta su tutto il resto. Una scoperta straordinaria che mette in luce le varie decorazioni, come quelle nella Domus di Colle Appio e anche in altre sale, come appunto il Criptoportico 92. Una scoperta effettuata alla fine del 2018, ma che, grazie al lavoro di un’ottima equipe, è stata conclusa solo agli inizi di quest’anno.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Rimango sempre affascinata e sbigottita quando la Storia ci mette di fronte a capolavori del genere, che ritornano in vita per far sì che il pubblico possa avere la possibilità di scoprirli e ammirarli. Sono simboli di Storia, di arte e pittura da custodire. Chissà quanti altri tesori attendono di essere scoperti e di prendere vita grazie alle sapienti mani di archeologi, restauratori e studiosi.

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