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Tour de France, il punto dopo la seconda settimana: Roglič consolida la maglia gialla. Sorpresa Pogačar, crolla Bernal

Nella seconda settimana della Grand Boucle, la maglia gialla Primož Roglič consolida il suo primato, insidiato solo dal suo connazionale Tadej Pogačar. Fuori dai giochi Egan Bernal

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Pubblicato il 14 settembre 2020, alle ore 14:41

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Tour de France, il punto dopo la seconda settimana: Roglič consolida la maglia gialla. Sorpresa Pogačar, crolla Bernal

Secondo e ultimo giorno di riposo per questa edizione 2020 del Tour de France, e occasione per fare il punto della situazione, in vista della settimana decisiva, che si concluderà, con la premiazione del vincitore della corsa a tappe francese, sugli Champs-Élysées, domenica 20 settembre.

L’ultima tappa, la 15esima, che ha portato la carovana da Lyon alla Grand Colombier, ha confermato il dominio sloveno in questa edizione della Grand Boucle, ed ha messo fuori gioco alcuni dei protagonisti più attesi.

Sul traguardo posto ai 1.501 metri della Grand Colombier, la vittoria è andata al giovane sloveno Tadej Pogačar (UAE Team Emirates), che aveva già vinto a Laruns, mentre il suo connazionale Primož Roglič, secondo, ha consolidato la sua maglia gialla, grazie al prezioso lavoro della sua squadra, il Team Jumbo-Visma, che con un ritmo forsennato, ha schiantato due dei principali avversari per la vittoria finale, il campione uscente Egan Bernal (Ineos Grenadiers), adesso a oltre 8 minuti dalla vetta, e Nairo Quintana (Team Arkea-Samsic), scivolato a 5 minuti dalla maglia gialla.

Dopo il giorno di riposo, i corridori affronteranno l’ultima e decisiva settimana, che prevede tante salite e la cronometro di sabato 19 settembre, che con molta probabilità deciderà il vincitore di questa edizione del 2020.

I principali favoriti diventano ora i due sloveni: la maglia gialla Primož Roglič e Tadej Pogačar, distanziati di soli 40 secondi. Entrambi hanno dimostrato di essere competitivi in salita ed entrambi forti a cronometro, con il più giovane che, lo scorso mese di giugno, si è laureato campione nazionale a cronometro, battendo proprio Roglič, che dalla sua ha una squadra più forte.

A seguire più staccati, cinque corridori che, molto probabilmente, si limiteranno a lottare per il podio: Rigoberto Uran (EF Pro Cycling) a 1’34”, Miguel Angel Lopez (Astana) a 1’45”, Adam Yates (Mitchelton-Scott) a 2’03”, Richie Porte (Trek-Segafredo) a 2’13” e Mikel Landa Meana (Bahrain-Mclaren) a 2’16”.

I giochi, comunque, potrebbero essere stravolti nelle prossime tre tappe alpine. Martedì 15 si va da La Tour du Pin a Villard de Lans per 164 km con 5 G.P.M. e arrivo in salita a quota 1.152 metri s.l.m. Il giorno successivo la carovana affronterà la Grenoble- Méribel Col de la Loze con l’ascesa finale, classificata Hors Catégorie, di 21,5 km e pendenza media del 7,8% che negli ultimi 4 km, presenta anche tratti al 24%.

Il trittico alpino si concluderà giovedì 17 con la Méribel-La Roche sur Foron di 175 km con 5 salite per oltre 4000 metri di dislivello e finale in discesa. I corridori che resteranno nei piani alti della classifica, dopo queste tre giornate, si giocheranno il tutto per tutto nella cronometro Lure-La Planche des Belles Filles di sabato 19 settembre, 36,2 km con gli ultimi 6 km in salita all’8,5 %.

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Cosa ne pensa l’autore
Costantino Ferrulli

Costantino Ferrulli - Inizia l’ultima e decisiva settimana del Tour de France 2020 che, con molta probabilità, vedrà la lotta tra due corridori sloveni. Da un lato Primož Roglič, vincitore lo scorso anno della Vuelta e terzo al Giro d’Italia e dall’altro Tadej Pogačar, alla seconda stagione da professionista e alla prima partecipazione alla corsa a tappe francese. Il pronostico, vista anche la consistenza della sua squadra, pende tutto per Roglič, ma io punterei qualcosa sulla freschezza del giovane Pogačar.

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