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Olimpiadi 2026, grande vittoria per l’accoppiata Milano-Cortina

Dopo 20 anni e dopo un'innumerevole serie di opportunità gettate al vento, l'Italia tornerà ad ospitare una delle più grandi manifestazioni sportive del pianeta. Le olimpiadi invernali del 2026 si svolgeranno tra Cortina e Milano.

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Pubblicato il 25 giugno 2019, alle ore 00:05

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Olimpiadi 2026, grande vittoria per l’accoppiata Milano-Cortina

Losanna, Svizzera, ore 18:04. Thomas Bach, presidente del CIO, pronuncia la frase che suona come una liberazione: “I membri del CIO hanno eletto come città organizzatrice del 2026 Milano-Cortina“.

Così, dopo una serie di innumerevoli delusioni per lo sport italiano, soprattutto legate al rifiuto dell’amministrazione di Roma Capitale di concorrere per l’assegnazione delle olimpiadi estive del 2024, l’Italia torna ad essere olimpica. Nello specifico, il nostro paese si appresta ad ospitare le olimpiadi invernali per la terza volta nella sua storia, dopo le edizioni del 1956 e del 2006 tenutesi rispettivamente a Cortina e a Torino.

La candidatura italiana ha avuto la meglio su quella della Svezia, battuta per 47 voti a 34, soprattutto per i dubbi strutturali legati ai trasporti nel periodo invernale nel paese scandinavo. Forte la delusione per la delegazione svedese, che vede sfumare per la nona volta consecutiva la propria candidatura al ballottaggio.

Il progetto coinvolge anche le zone della Valtellina, Val di Fiemme, Val Pusteria, e Verona, nella cui prestigiosissima Arena si terrà la cerimonia finale. A tal proposito, il governatore della regione Veneto, Luca Zaia, non si è risparmiato nell’esprimere la sua incontenibile gioia: “Il risultato è arrivato, noi siamo già partiti per i Giochi.”

Il primo della delegazione italiana a presentarsi sul palco del CIO è stato il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che, espressosi in 4 lingue (non senza i sorrisi della platea), ha poi introdotto i discorsi dello stesso Zaia, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto in video conferenza. Parole d’ordine comuni ai loro discorsi sono state opportunità, ambiente, potenzialità e lavoro collettivo. 

Grande spinta emozionale è arrivata invece dalle campionesse della delegazione azzurra della neve e del ghiaccio, rispettivamente Sofia Goggia e Michela Moioli in coppia, cui sono poi seguite le splendide parole in favore della candidatura italiana di Arianna Fontana e della 17enne Elisa Confortola, peraltro con un invidiabile inglese.

Così, alle 18.30, i due governatori, Fontana e Zaia, e i sindaci di Milano e Cortina, Sala e Ghedina, hanno firmato dinanzi al presidente del CIO, Bach, il contratto olimpico che ratifica l’accettazione della candidatura, e pone la prima pietra per l’inizio dei lavori che culmineranno con lo spettacolo sportivo del 2026.

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Cosa ne pensa l’autore
Andrea Ferrara

Andrea Ferrara - È la gioia e la soddisfazione della buona politica, che permette la costruzione di progetti ed idee vincenti e che, rispetto a quanto visto negli ultimi anni, prevale e prevarrà sempre sulle politiche distruttive, demolitrici e mai propositive. Sono sicuro che le amministrazioni delle regioni e delle città coinvolte in tale progetto saranno pronte ad affrontare, giocare e vincere, la sfida di civiltà che da sempre ha contraddistinto l'organizzazione di eventi di tale portata. È un'occasione di prestigio e ricchezza per tutto il Paese, che potrà finalmente dimostrare di essere all'altezza delle altre nazioni europee sul piano dell'organizzazione, dello spettacolo e del rispetto.

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