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L’Italia del Rugby domina il Canada e sogna l’impresa mondiale con il Sudafrica

Netta e convincente vittoria degli azzurri per 48-7. Polledri migliore in campo. Prossima partita con il Sudafrica alla ricerca di una storica qualificazione ai quarti di finale del mondiale.

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Pubblicato il 27 settembre 2019, alle ore 00:54

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L’Italia del Rugby domina il Canada e sogna l’impresa mondiale con il Sudafrica

Alla sua seconda uscita nel mondiale giapponese, l’Italia del rugby conquista un’altra vittoria. A differenza dello stentato successo nell’esordio contro la Namibia, stavolta gli azzurri offrono contro il Canada una prestazione decisamente più convincente che lascia delle speranze in vista degli appuntamenti decisivi, e apparentemente proibitivi, contro Sudafrica e Nuova Zelanda.

Il commissario tecnico italiano Conor O’Shea rivoluziona la formazione e schiera Minozzi estremo; Benvenuti e Bisegni all’ala; Campagnaro e Hayward tre-quarti centro; Allan mediano di apertura; Braley mediano di mischia; Steyn, Polledri e Negri terze linee; Budd e Sisi in seconda linea; Ferrari, Bigi e Lovotti in prima linea.

L’inizio azzurro è subito brillante, con una costante proiezione offensiva che il Canada mostra di non riuscire a contenere. La superiorità del quindici italiano si concretizza con un calcio piazzato di Allan dopo tre minuti e con due mete di Steyn e Budd con relativa trasformazione che dopo tredici minuti portano l’Italia in vantaggio con un rassicurante 17-0. La netta differenza emersa induce la squadra azzurra ad un piccolo calo di ritmo nel proseguo del tempo con il Canada che pur creando qualche buona occasione non si concretizza in segnature.

Nel secondo tempo, l’Italia torna a schiacciare il piede sull’acceleratore per conquistare il punto di bonus in classifica e riesce a segnare altre cinque mete con Negri, una meta tecnica, i subentranti Bellini e Zani e con Minozzi. Anche il Canada riesce a sbloccare il tabellino con una meta e il punteggio finale di 48-7 riassume in maniera eloquente la superiorità italiana emersa per tutto l’incontro.

L’Italia dunque può archiviare le due partite più abbordabili del girone a punteggio pieno e presentarsi alla prossima sfida con il Sudafrica con il morale adatto per cercare l’impresa. I Sudafricani rappresentano una potenza del rugby mondiale, sono celebri per l’aggressività con cui approcciano le partite, soprattutto in difesa, e per il grande impatto fisico della loro mischia.

Per evitare di venire travolti, gli azzurri dovranno opporre altrettanta intensità e sperare che l’inattesa resistenza provochi qualche crepa nel sistema di gioco avversario. Ribaltare il pronostico sfavorevole significherebbe fare la storia del rugby italiano.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Zurru

Fabrizio Zurru - L'Italrugby oggi ha messo in mostra un gioco più solido e divertente rispetto all'esordio. Il Canada era avversario non trascendentale, ma il fatto che sia stato tenuto un ritmo sostenuto - senza evidenti cali di tensione - lascia ben sperare per la sfida contro il fortissimo Sudafrica. Il morale è alto e la forma buona: gli azzurri potranno giocarsela al meglio delle loro possibilità.

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