Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? – il caso letterario del 2015

Lui è Antonio Dikele Distefano, un giovane ventiduenne, figlio di immigrati angolani. Oggi è in giro per le regioni d'Italia per presentare il suo primo libro, "Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?" disponibile in libreria e nei negozi online

Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? – il caso letterario del 2015

Lui è Antonio Dikele Distefano, un giovane ventiduenne, figlio di immigrati angolani, che adora la letteratura, la scrittura e la musica. “I miei genitori prima di arrivare in Italia sono emigrati in Congo, poi da Busto Arsizio ci siamo trasferiti a Cerignola in Puglia, per lavorare nei campi. Dopo quell’esperienza ci siamo stabiliti a Ravenna, città in cui tutt’ora vivo”.

Oggi quello stesso ragazzo è in giro per le regioni d’Italia per presentare il suo primo libro, Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?, un vero e proprio caso letterario, disponibile in libreria e nei negozi online.

E’ semplice la trama del libro: una storia d’amore tra una ragazza bianca e un ragazzo nero, osteggiata da tutti, i problemi in famiglia, e la vita con gli amici. Il linguaggio del libro è molto moderno, da social network, perfetto per i giovani di oggi.

“Scrivere è sempre stato il mio sogno nel cassetto e questo libro era in cantiere da tempo. Quando scrivo mi sento meglio. Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? l’ho scritto facendomi ispirare da quello che gira attorno alla mia vita. Dalle storie dei miei coetanei, della mia famiglia e dalla storia d’amore che ho vissuto con una ragazza italiana per un anno”, spiega il giovane.

Il libro di Antonio è autoprodotto, ed è scritto in maniera “facebookiana“, come ama dire lui: Non è un testo lineare, è come se fossero tanti post di Facebook, piccoli racconti, spezzoni del mio vissuto. Ogni volta invito i lettori a leggere i capitoli accompagnati da un preciso brano musicale, in modo che possano meglio comprendere il mio stato d’animo mentre scrivevo quel pezzo”.

Non eravamo dello stesso colore, ma eravamo dello stesso amore”, dice una frase del libro. Io direi che non sia da sottovalutare, assolutamente. Queste pagine contengono un messaggio straordinario. Mi auguro che, il suo esempio, serva da ispirazione a tutti coloro che la società suole definire “diversi”, per colore della pelle, orientamento sessuale, lavoro, religione, e tanto altro. E speriamo che lo troveremo presto in libreria, con qualche altro romanzo, perché il ragazzo la stoffa da scrittore ce l’ha.

“Questo è un libro che io ho scritto con tante persone. Mi capitava di scrivere la mattina dei post su Facebook, condividevo con altri i miei pensieri, quando tornavo a casa la sera leggevo i commenti, elaboravo il tutto e lo inserivo nel libro. Infatti è come se Antonio, il protagonista, parlasse sempre con qualcuno. La mia prima fonte d’ispirazione sono le persone e le loro storie.

Continua a leggere su Fidelity News