Qualche giorno fa vi avevamo parlato dell’uscita di Dying Light per la fine del mese di febbraio e della sua spettacolare modalità di gioco virtuale grazie al supporto con Oculus Rift, che promette di regalare un’esperienza dal realismo agghiacciante.
Sarà forse proprio per questo eccessivo senso di coinvolgimento nel gioco a sfondo horror che ha spinto la Germania a prendere una posizione decisamente dura nei confronti di questo progetto videoludico a “a base di zombie”.
Alla Techland sono giunte, dunque, brutte notizie dall’organo predisposto dal governo tedesco all’approvazione e classificazione dei videogames, bandendo di fatto il tanto discusso ed apprezzato survival horror con vari elementi di parkour, che si ispira palesemente al Mirror’s Edge.
Il limbo videoludico di Dying Light potrebbe però durare davvero poco: la situazione di “black list” provvisoria potrebbe infatti essere eliminata da un giudice che stabilirà l’idoneità ad essere commercializzato in Germania oppure sancirne il divieto definitivo. Purtroppo i tempi non lasciano ben sperare i fan tedeschi che dovrebbero cominciare ad abituarsi all’idea di non trovare il titolo negli store di videogames.
Non è la prima volta che la Germania pone un divieto su un progetto videoludico, ponendo nel tempo diverse censure e rimuovendo dagli scaffali tutti quei titoli con scene troppo violente, non ultimo Gear of Wars che si è contraddistinto per aver reinventato la concezione di Third person shooter, ottenendo però un ko dagli esperti tedeschi.
E’ chiaro che i player più accaniti non si fermeranno davanti a questo divieto, potendo attingere dal mercato dei titoli import. Bisogna, però, dire, che nel caso di verdetto negativo la scelta del giudice potrebbe anche essere più che lecita, in quanto la violenza videoludica spesso raggiunge limiti davvero intollerabili.
Anche se al momento la notizia non riguarda direttamente il popolo italiano, non ci resta che attendere il verdetto, che sicuramente metterà un altro paletto importante nella storia videoludica e probabilmente servirà anche da riferimento per lo sviluppo di altri progetti.