Le ultime novità dal mondo tech mostrano un’accelerazione comune sull’intelligenza artificiale. Google affronta nuove sfide legate alla sicurezza con l’AI usata anche nello sviluppo di exploit zero-day, mentre continua a spingere su educazione e smart home con il possibile arrivo del Google Home Display basato su Gemini. Apple vive invece tensioni crescenti con OpenAI, con il rapporto su ChatGPT in iOS sempre più instabile e un futuro dell’App Store orientato agli agenti AI. Samsung, infine, punta forte sulla collaborazione con Google: i Galaxy Z Fold e Flip 8 potrebbero integrare Gemini Intelligence, mentre i futuri Galaxy Tab S12 dovrebbero passare ai chip MediaTek Dimensity 9500, segnando un cambio strategico importante nella fascia premium.
Mondo Google
Google scopre un exploit sviluppato con l’AI: nel mirino una falla zero-day
Google afferma di aver intercettato uno dei primi exploit zero-day sviluppati con il supporto dell’intelligenza artificiale, progettato per sfruttare una vulnerabilità logica in un popolare software open source e aggirare l’autenticazione a due fattori utilizzando credenziali già compromesse. Secondo il Google Threat Intelligence Group, l’AI sarebbe stata impiegata non solo per scrivere il codice dell’exploit, ma anche per comprendere la struttura dell’applicazione e individuare incoerenze difficili da rilevare con gli strumenti tradizionali. Nel rapporto vengono citati anche malware avanzati come PROMPTSPY, capace di interpretare ciò che appare sullo schermo di uno smartphone Android e simulare azioni touch tramite componenti basati su LLM. Google sottolinea che gruppi legati a Cina, Corea del Nord e Russia starebbero già sperimentando l’AI per malware, social engineering e sviluppo di strumenti offensivi più sofisticati, mentre la stessa tecnologia viene usata anche in difesa per individuare e correggere automaticamente vulnerabilità software prima che vengano sfruttate.
Google AI Quests arriva in Italia: l’AI si impara come in un videogioco
Google porta ufficialmente anche in Italia AI Quests, una nuova piattaforma educativa pensata per insegnare l’intelligenza artificiale ai più giovani attraverso missioni interattive, mini giochi e scenari ispirati a problemi reali. Il progetto, sviluppato insieme a Stanford Accelerator for Learning, punta a rendere più accessibile il mondo dell’AI agli studenti tra gli 11 e i 14 anni, ma può essere utilizzato anche da utenti più grandi, famiglie e insegnanti grazie a un approccio semplice e fortemente gamificato. Le missioni attualmente disponibili chiedono ai ragazzi di usare l’intelligenza artificiale per prevedere alluvioni, analizzare dati sanitari o aiutare nella diagnosi di patologie oculari, affrontando allo stesso tempo temi come privacy, gestione dei dati e addestramento dei modelli AI. Il tutto avviene tramite attività guidate, quiz a risposta multipla e interazioni rapide in stile videogioco con grafica cel-shading, senza penalizzazioni in caso di errore. Google ha inoltre integrato materiali didattici specifici per le scuole e contenuti extra per gli insegnanti, mentre in Italia il progetto sarà collegato al programma Experience AI sviluppato da DeepMind e Raspberry Pi Foundation insieme a Fondazione Mondo Digitale. L’obiettivo è chiaro: avvicinare le nuove generazioni all’intelligenza artificiale non solo come utenti, ma come futuri creatori di tecnologie responsabili.
Google prepara il ritorno degli smart display: Gemini sarà il cuore della nuova casa intelligente
Google sembra ormai pronta a rilanciare seriamente il segmento smart home con un nuovo dispositivo chiamato Google Home Display, emerso direttamente nel codice dell’app Google Home per iOS. Il riferimento scoperto dall’analista Aaron Perris rappresenta il primo indizio concreto sull’arrivo di uno smart display di nuova generazione che potrebbe debuttare già durante il Google I/O 2026. Il dispositivo dovrebbe raccogliere l’eredità dei vecchi Nest Hub, ma con un approccio molto più moderno e fortemente basato su Gemini, l’intelligenza artificiale che ormai guida tutta la strategia di Mountain View. Al momento non sono trapelate specifiche tecniche ufficiali, ma è facile immaginare uno schermo più evoluto, audio migliorato e un’integrazione profonda con la domotica e i servizi Google. L’obiettivo sarebbe quello di sfidare direttamente gli Echo Show di Amazon e Alexa+, portando nelle case un assistente capace di comprendere meglio il contesto, gestire conversazioni più naturali e controllare dispositivi smart in modo ancora più intuitivo. Dopo anni di silenzio nel settore, Google sembra dunque pronta a trasformare nuovamente gli smart display in uno dei pilastri dell’ecosistema domestico connesso.
Mondo Apple
La relazione tra Apple e OpenAI si incrina: possibile scontro legale all’orizzonte
Il rapporto tra Apple e OpenAI, avviato nel 2024 per integrare ChatGPT nei sistemi iOS, starebbe attraversando una fase di forte tensione che potrebbe sfociare in una disputa legale, secondo fonti vicine alle due società; OpenAI ritiene infatti che l’integrazione della propria tecnologia all’interno di Siri e delle app Apple sia rimasta troppo limitata e poco visibile, con una promozione insufficiente e un’esperienza d’uso meno incisiva rispetto alle aspettative iniziali, tanto che la maggior parte degli utenti continua a utilizzare l’app standalone di ChatGPT, riducendo l’impatto commerciale dell’accordo e le potenziali entrate da abbonamenti, mentre sullo sfondo emergono anche divergenze su privacy e strategia industriale, con Apple sempre più orientata ad aprire il proprio ecosistema a modelli concorrenti come Claude di Anthropic e Gemini di Google, scenario che avrebbe ulteriormente indebolito la posizione privilegiata di OpenAI e trasformato una partnership nata come strategica in un contesto sempre più competitivo e conflittuale.
iPhone del futuro, leak su nuovi colori e ritorno degli schermi curvi
Dalla Cina arrivano nuove indiscrezioni sui futuri iPhone 18 Pro e persino sugli iPhone attesi nel 2028: secondo il leaker WHYLAB, la gamma iPhone 18 Pro dovrebbe debuttare nelle colorazioni grigio scuro, argento, rosso scuro e azzurro, con il rosso destinato a sostituire la precedente variante “Star Orange”, anche se i primi render trapelati avrebbero convinto meno rispetto all’elegante finitura azzurra; ancora più interessante il rumor relativo a un presunto iPhone 2028, che potrebbe adottare un nuovo display quad-curved con curvature su tutti e quattro i lati per ottenere un effetto full screen ancora più immersivo, segnando di fatto il possibile ritorno degli schermi curvi anche nel mondo Apple dopo anni dominati dai pannelli piatti.
Apple prepara gli agenti AI per l’App Store: sicurezza e controllo restano il nodo principale
Apple starebbe lavorando a una profonda evoluzione dell’App Store per supportare le future applicazioni basate su agenti AI, ma il progetto si scontra con uno dei principi storici dell’ecosistema iOS: controllare in anticipo cosa può fare un’app e impedirle di cambiare comportamento dopo l’approvazione. Secondo le indiscrezioni, il colosso di Cupertino starebbe sviluppando nuovi sistemi di revisione capaci di gestire software AI più dinamici, inclusi strumenti di “vibe coding” che permettono di creare applicazioni tramite prompt e linguaggio naturale anche senza conoscenze di programmazione. Il problema è che gli agenti AI possono generare codice, modificare funzioni e svolgere operazioni complesse in autonomia, rendendo più difficile applicare le attuali regole dell’App Store basate su autorizzazioni statiche e controlli preventivi. Parallelamente Apple starebbe preparando una Siri molto più avanzata per iOS 27, con integrazioni AI che potrebbero coinvolgere modelli sviluppati da Google, OpenAI e Anthropic, permettendo agli utenti di scegliere diversi chatbot per funzioni come scrittura, immagini e assistenza contestuale. Secondo i rumor, Apple avrebbe già avviato contatti con vari sviluppatori per integrare servizi direttamente dentro Siri e Apple Intelligence, anche se restano dubbi sulle future commissioni e sul livello reale di apertura verso piattaforme AI di terze parti. Tutte le novità dovrebbero emergere durante la WWDC di giugno, dove Apple potrebbe mostrare per la prima volta la propria strategia per portare gli agenti AI dentro iPhone senza rinunciare a privacy, sicurezza e controllo dell’ecosistema.
Mondo Samsung
Gemini Intelligence debutta sui Galaxy Z Fold e Flip 8: la mossa strategica di Google e Samsung
Le nuove funzioni di Gemini Intelligence sviluppate da Google potrebbero arrivare per la prima volta sui prossimi pieghevoli di Samsung Electronics, in particolare Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Wide e Flip 8 attesi al Galaxy Unpacked del 22 luglio, segnando un debutto anticipato rispetto ai Pixel e sfruttando la piattaforma One UI 9.0 basata su Android 17 per portare l’AI direttamente al centro dell’esperienza utente con strumenti avanzati di assistenza e produttività integrata.
Samsung cambia rotta: Galaxy Tab S12+ e S12 Ultra punteranno sui chip MediaTek
Samsung sembra pronta a rompere definitivamente con la tradizione Qualcomm per i suoi prossimi tablet premium: nuovi indizi scoperti all’interno dell’app AI Core confermano infatti la presenza del codice “MT6993”, identificato come il futuro MediaTek Dimensity 9500. Secondo le indiscrezioni, sarà proprio questo il processore scelto per i nuovi Galaxy Tab S12+ e Galaxy Tab S12 Ultra, segnando una svolta importante per la gamma top di Samsung. Il chip, prodotto da TSMC a 3 nanometri, dovrebbe offrire prestazioni molto elevate grazie a una CPU octa-core avanzata e alla GPU Mali-G1 Ultra MC12, con particolare attenzione a gaming, AI e multitasking. I tablet dovrebbero inoltre integrare display OLED ad alto refresh rate, speaker stereo quad, supporto alla S Pen, certificazione IP68, Wi-Fi 7 e ricarica rapida da 45W, il tutto accompagnato da Android 17 e One UI 9.0 al debutto. Se le indiscrezioni verranno confermate, Samsung potrebbe trasformare i Galaxy Tab S12 nei primi veri tablet Android premium capaci di dimostrare che MediaTek può competere anche nella fascia più alta del mercato.