Il panorama tech globale si muove sempre più velocemente tra intelligenza artificiale integrata, nuove funzioni per la privacy e un ecosistema smart home sempre più connesso. Google, Apple e Samsung stanno infatti spingendo in direzioni diverse ma complementari, disegnando un 2026 ricco di aggiornamenti che puntano a semplificare l’esperienza d’uso e aumentare il controllo degli utenti sui propri dati. Google rinnova la community Home e Nest con una piattaforma più ordinata e integrata nell’account Google, mentre Apple amplia in Europa una nuova funzione pensata per limitare la condivisione della posizione precisa con gli operatori mobili, e Samsung rafforza la sua strategia software con la beta di One UI 9.0 e nuove soluzioni AI per l’ecosistema Galaxy. Un insieme di novità che conferma come il settore stia convergendo verso dispositivi sempre più intelligenti, ma anche più attenti alla gestione delle informazioni personali.
Mondo Google
Google rinnova la community Home e Nest: nuova piattaforma, meno spam e integrazione completa con l’account Google
Google ha lanciato ufficialmente la nuova community dedicata a Google Home e Nest, completando quella che l’azienda aveva definito una vera “svolta epocale” per gli utenti dell’ecosistema smart home, con un redesign totale della piattaforma e un ritorno all’infrastruttura ospitata direttamente su support.google.com dopo alcuni anni passati sul dominio separato googlenestcommunity.com; la nuova community, al momento disponibile soltanto in lingua inglese, introduce una struttura molto più organizzata con sezioni dedicate a termostati, videocamere, speaker, Wi-Fi, serrature smart, dispositivi streaming, Gemini for Home, automazioni e sviluppo per smart home, con l’obiettivo dichiarato di semplificare le discussioni, migliorare la qualità dei contenuti e ridurre lo spam mostrando agli utenti soltanto thread realmente utili e pertinenti, mentre una delle principali novità riguarda anche il login integrato tramite account Google che rende più immediato l’accesso alla piattaforma, anche se il cambiamento porta con sé una conseguenza poco gradita agli utenti storici: dal 30 giugno verranno infatti eliminati account, badge e progressi accumulati nella precedente community, costringendo di fatto tutti a ripartire da zero nel nuovo ecosistema di supporto targato Google.
Google Magic Pointer: il cursore AI che vuole rivoluzionare i laptop
Con i nuovi Googlebook, Google introduce il Magic Pointer, un cursore intelligente sviluppato insieme a DeepMind capace di comprendere contesto e intenzioni dell’utente direttamente sullo schermo. L’obiettivo è eliminare passaggi inutili e integrare l’intelligenza artificiale dentro le applicazioni: puntando una foto, un PDF, una tabella o persino un video, sarà possibile chiedere azioni immediate come ottenere indicazioni, creare riassunti, generare grafici o cercare informazioni. Google sta già testando la funzione in Gemini e Chrome, dove potrà essere usata anche per confrontare prodotti o visualizzare oggetti in realtà aumentata. Per ora resta una tecnologia ancora sperimentale, ma rappresenta una delle idee più ambiziose per il futuro dell’interazione desktop basata sull’AI.
Mondo Apple
Apple e Google unite contro l’UE: scontro sulle regole AI per Android
Apple si schiera al fianco di Google nella delicata partita europea sulle nuove regole dedicate all’intelligenza artificiale su Android, criticando apertamente le proposte della Commissione UE legate al Digital Markets Act e alle future aperture del sistema operativo verso AI concorrenti; secondo Cupertino, obbligare Google a consentire un accesso più profondo delle AI di terze parti a funzioni sensibili dello smartphone potrebbe creare seri problemi di privacy e sicurezza, soprattutto considerando che sistemi generativi e assistenti intelligenti continuano ancora oggi a mostrare errori, comportamenti imprevedibili e vulnerabilità tecniche, con il rischio di consentire a software esterni di interagire con email, acquisti, messaggi o dati personali senza sufficienti garanzie per gli utenti. Dietro la posizione di Apple emerge però anche un evidente interesse strategico, visto che eventuali obblighi imposti ad Android potrebbero successivamente estendersi anche a iOS, aprendo il sistema Apple a integrazioni AI molto più invasive rispetto all’approccio controllato mantenuto finora da Cupertino; secondo Reuters, Apple avrebbe inoltre accusato Bruxelles di intervenire troppo direttamente nella progettazione tecnica dei sistemi operativi senza considerare appieno la complessità delle piattaforme moderne e il lavoro necessario per mantenerne integrità e protezione dei dati. Le consultazioni pubbliche europee si sono concluse proprio oggi e la decisione finale della Commissione è attesa entro il prossimo 27 luglio, in una sfida che potrebbe ridefinire gli equilibri tra AI, sistemi operativi mobili e regolamentazione europea.
iPhone, la fotocamera diventa finalmente personalizzabile: ecco cosa cambia con iOS 27
Alla prossima WWDC di Apple attesa a giugno, iOS 27 dovrebbe introdurre una delle novità più richieste dagli utenti avanzati: una fotocamera completamente personalizzabile. L’app Camera, finora rimasta piuttosto rigida nella sua interfaccia, si prepara a un cambio di filosofia che punta a offrire maggiore controllo soprattutto a chi utilizza lo smartphone in ottica creativa o professionale. La nuova versione consentirà infatti di modificare il layout dei comandi, scegliendo quali funzioni visualizzare e dove posizionarle, con la possibilità di creare configurazioni differenti per foto e video. Parametri come flash, esposizione, profondità di campo, timer, stili e risoluzione potranno essere organizzati liberamente, adattando l’interfaccia al proprio flusso di lavoro. Apple prevede comunque di mantenere l’esperienza standard per chi non vuole modifiche, affiancandole però una modalità avanzata più flessibile e, in prospettiva, anche l’integrazione di strumenti basati su Siri e intelligenza artificiale per funzioni come riconoscimento di oggetti, traduzione dei testi nelle immagini e analisi contestuale direttamente dallo scatto.
iOS e iPadOS 26.5, arriva in Europa la nuova funzione Apple per limitare la precisione della posizione
Con iOS e iPadOS 26.5 Apple estende anche in Europa e nel Regno Unito la funzione “Limit Precise Location”, un’impostazione pensata per rafforzare la privacy degli utenti che consente di impedire la condivisione della posizione esatta con gli operatori di rete mobile, lasciando disponibile solo un’indicazione geografica approssimativa. La novità, già introdotta in versioni precedenti del sistema, diventa ora più diffusa e attivabile in automatico presso diversi operatori internazionali, con una lista che si è recentemente ampliata fino a includere realtà come A1 in Austria, YouSee in Danimarca e Sky sia in Irlanda che nel Regno Unito, oltre ai provider già supportati come Telekom in Germania, EE e BT nel Regno Unito, Boost Mobile negli Stati Uniti e AIS e True in Thailandia. La vera svolta riguarda però la possibilità per tutti gli utenti europei di attivare manualmente la funzione sui dispositivi compatibili, che attualmente includono modelli dotati di modem proprietario Apple come C1 e C1X, presenti su alcuni iPhone recenti e su iPad Pro di ultima generazione, mentre si attende l’arrivo del futuro chip C2 sui prossimi modelli. L’attivazione avviene direttamente dalle impostazioni di rete cellulare e permette di mantenere il tracciamento generico da parte dell’operatore senza però esporre dati di localizzazione estremamente precisi come indirizzi o spostamenti puntuali. L’obiettivo è ridurre la quantità di informazioni sensibili condivise a livello infrastrutturale, rafforzando ulteriormente il controllo dell’utente sui propri dati personali e segnando un ulteriore passo nella strategia Apple orientata alla privacy by design.
Mondo Samsung
Samsung Galaxy Unpacked 2026: possibile data fissata, attesi pieghevoli, Galaxy Glasses e One UI 9
L’estate di Samsung potrebbe essere dominata da uno degli eventi tecnologici più importanti dell’anno. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud, il prossimo Galaxy Unpacked sarebbe già stato programmato per il 22 luglio 2026 a Londra, anche se manca ancora la conferma ufficiale dell’azienda. L’evento dovrebbe rappresentare il grande palcoscenico per una lunga serie di novità hardware e software, a partire dai nuovi pieghevoli Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8, passando per il tanto discusso Galaxy Z Fold 8 Wide, versione dal formato più ampio pensata per differenziarsi ulteriormente nel settore foldable. Grande curiosità anche attorno ai presunti Galaxy Glasses, gli occhiali smart basati sulla piattaforma Android XR che potrebbero debuttare ufficialmente proprio durante l’evento estivo. Sul fronte software, invece, i riflettori saranno puntati sulla One UI 9.0 basata su Android 17, già avvistata in beta sui Galaxy S26 e destinata a introdurre funzioni AI più evolute, strumenti creativi avanzati e nuove ottimizzazioni per l’ecosistema Galaxy. Attesi inoltre i nuovi Galaxy Watch 9 e possibili aggiornamenti alla linea Galaxy Buds, in un evento che si preannuncia tra i più ricchi degli ultimi anni per Samsung.
Galaxy Z Fold 8 Wide: leak svela doppia camera da 50 MP e nuova colorazione esclusiva
Il Galaxy Z Fold 8 Wide di Samsung emerge da un nuovo leak che anticipa un comparto fotografico composto da due sensori posteriori da 50 MP, con principale OIS f/1.8 e ultra-grandangolare f/1.9, entrambi capaci di registrare video fino a 8K a 30 fps, mentre viene esclusa la presenza di un teleobiettivo per contenere costi e posizionare il modello in una fascia più accessibile rispetto al Fold 8 standard; sul fronte selfie sono previste due fotocamere da 10 MP, una esterna e una interna sotto il display, e tra le novità estetiche spicca una colorazione verde scuro esclusiva, mentre la scheda tecnica dovrebbe includere il chipset Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, almeno 12 GB di RAM, 256 GB di memoria interna e una batteria da 4.800 mAh, leggermente ridotta rispetto al modello superiore per favorire design più sottile, con lancio atteso insieme alla nuova generazione software One UI 9 basata su Android 17.
Samsung One UI 8.5: bug su Enhance-X e conferma ufficiale, fix in arrivo
Samsung sta affrontando i primi problemi legati al rilascio della One UI 8.5 sui dispositivi Galaxy compatibili, con diverse segnalazioni da parte degli utenti che riguardano malfunzionamenti e crash di alcune app di sistema; dopo i casi iniziali legati al Registratore vocale, l’attenzione si è ora concentrata su Enhance-X, l’app di editing fotografico avanzato basata su funzioni AI che permette miglioramenti automatici degli scatti, upscaling e strumenti di correzione evoluti, ma che dopo l’aggiornamento risulta in molti casi parzialmente non funzionante o addirittura assente dal Galaxy Store, con la scomparsa di plugin come Glow e Filter Styles e problemi anche in fase di reinstallazione; la situazione è stata confermata da un moderatore del team fotocamera Samsung, che ha riconosciuto l’esistenza del bug assicurando che gli sviluppatori sono già al lavoro su una correzione che verrà distribuita tramite aggiornamento progressivo, con tempistiche piuttosto rapide stimate in circa tre giorni per il completamento del rollout, mentre resta da capire se l’anomalia sia limitata a Enhance-X o coinvolga altri componenti del pacchetto fotografico, in un contesto in cui gli update più estesi della One UI possono temporaneamente generare incompatibilità tra sistema e applicazioni proprietarie.
One UI 9.0 beta debutta in Germania sui Galaxy S26 Ultra: più personalizzazione, privacy e novità per DeX
Samsung ha avviato ufficialmente il programma beta della nuova One UI 9.0 partendo dalla Germania, dove i primi possessori di Galaxy S26 Ultra stanno già ricevendo il firmware basato su Android 17, un aggiornamento da circa 3,6 GB che include anche le patch di sicurezza di maggio e introduce diverse migliorie legate a personalizzazione, produttività e accessibilità; tra le novità principali spicca un Quick Panel molto più configurabile, con la possibilità di ridimensionare slider di luminosità, volume e controlli musicali, oltre a separare il pulsante della modalità audio dagli altri comandi, mentre Samsung DeX riceve un’interfaccia più intuitiva che facilita lo spostamento delle app tra desktop virtuali e migliora la gestione del multitasking tramite nuove anteprime nelle App Recenti, accompagnate da aggiornamenti dedicati a Samsung Notes con la funzione “Nastro”, utile per coprire temporaneamente porzioni di testo, nuovi stili per la penna digitale e controlli avanzati per il Game Booster, che ora permette di modificare risoluzione, screenshot e impostazioni senza interrompere il gioco; grande attenzione anche alla privacy, con un nuovo indicatore blu che segnala quando un’app accede alla posizione, mentre sul fronte accessibilità arrivano funzioni per ingrandire e personalizzare il testo su schermo, nuove scorciatoie per tastiere fisiche e opzioni aggiuntive per mouse e tastiera, confermando come questa prima beta punti soprattutto a rifinire l’esperienza utente in attesa delle funzionalità AI più avanzate che accompagneranno il rollout definitivo della One UI 9.0 sui dispositivi Galaxy compatibili.
Samsung Bespoke AI Laundry Combo 2026: più veloce, intelligente e sempre più integrata con la smart home
Samsung prepara il lancio della nuova Bespoke AI Laundry Combo 2026, la lavasciuga combinata mostrata in anteprima al CES di Las Vegas e pensata per rafforzare ulteriormente la strategia del marchio nel settore della casa connessa premium, introducendo miglioramenti focalizzati su velocità, automazione e integrazione smart; la principale novità riguarda il nuovo ciclo Super Speed, progettato per ridurre ulteriormente i tempi complessivi di lavaggio e asciugatura grazie a getti d’acqua ad alta pressione che ottimizzano la distribuzione del detergente e accelerano il risciacquo, insieme a un nuovo scambiatore di calore dedicato alla fase di asciugatura, mentre debutta anche la funzione Auto Open Door+, che apre automaticamente lo sportello al termine del ciclo favorendo la circolazione dell’aria interna per limitare odori e umidità residua nel cestello; Samsung ha inoltre aggiornato gli algoritmi AI Wash & Dry+, capaci di analizzare tessuti, carico e livello di sporco in tempo reale per adattare automaticamente acqua, detergente e parametri di lavaggio, con supporto specifico anche per denim e tessuti tecnici sportivi, mentre cresce il ruolo di Bixby, che ora comprende comandi vocali in linguaggio naturale come richieste legate agli orari o ai risciacqui aggiuntivi e può persino controllare altri dispositivi smart home collegati alla rete domestica, trasformando la lavasciuga in un vero hub intelligente della casa, anche se per il momento Samsung non ha ancora comunicato prezzi ufficiali o date precise per la commercializzazione globale delle diverse varianti previste.