Oukitel continua a presidiare la fascia economica del mercato smartphone con una strategia ormai riconoscibile: design aggressivo, schede tecniche essenziali e qualche elemento distintivo per emergere in un segmento affollato. Il nuovo Oukitel C72 si inserisce perfettamente in questa filosofia, proponendosi come un dispositivo “quasi rugged” ma con un’impostazione più da entry-level evoluto che da vero telefono ultra-resistente.
Il punto che salta subito all’occhio è la presenza del doppio display. Oltre allo schermo principale da 6,88 pollici con tecnologia IPS e risoluzione 720×1640 pixel, il dispositivo integra infatti un secondo pannello da 1,81 pollici. Non si tratta di un semplice elemento estetico: è un display aggiuntivo che, almeno sulla carta, offre accesso rapido a notifiche e funzioni base senza dover accendere lo schermo principale. Un’idea già vista in passato su dispositivi più costosi, ma che qui viene reinterpretata in chiave budget. Il pannello principale supporta una frequenza di aggiornamento a 90 Hz, un dettaglio non scontato in questa fascia di prezzo. La densità di pixel resta invece contenuta, con circa 260 ppi, segno evidente della natura economica del dispositivo.
Il secondo display, anch’esso di tipo IPS e probabilmente sensibile al tocco, offre una risoluzione di 240×284 pixel e una densità inferiore, sufficiente però per le funzioni essenziali. Sotto la scocca troviamo il chipset Unisoc T615, una soluzione del 2024 che si colloca nella fascia bassa del mercato ma garantisce prestazioni adeguate per attività quotidiane. La configurazione prevede due core Cortex-A75 e sei Cortex-A55, accompagnati da una GPU Mali-G57 MP1. La memoria è fissata a 4 GB di RAM e 128 GB di storage interno, espandibile tramite microSD, una scelta ormai standard per questo segmento.
Il comparto fotografico è ridotto all’essenziale. Sul retro troviamo un sensore principale da 64 megapixel, affiancato da elementi secondari puramente estetici. Non ci sono multi-camera reali, una scelta che punta a semplificare il sistema e contenere i costi. La fotocamera frontale è da 8 megapixel, senza autofocus né flash, coerente con l’impostazione entry-level del dispositivo. Sul fronte autonomia, Oukitel C72 integra una batteria da 5.150 mAh, una capacità generosa per la categoria, anche se la ricarica resta limitata a 10W. Non è presente la ricarica rapida, ma il consumo contenuto del chipset e della risoluzione HD+ dovrebbe garantire un utilizzo piuttosto esteso durante la giornata.
Dal punto di vista delle funzionalità, non mancano alcune assenze importanti: niente NFC, mentre è presente il sensore di impronte digitali posizionato lateralmente. La connettività include supporto LTE e i principali sistemi di navigazione satellitare, mentre il sistema operativo è Android 16. Interessante anche il posizionamento rispetto ai modelli correlati della stessa famiglia, come Oukitel C62 e C62 Pro, che condividono filosofia simile ma utilizzano chipset più datati e comparti fotografici ancora più semplici. Il C72 sembra quindi rappresentare un piccolo passo avanti nella linea, soprattutto per la presenza del secondo schermo e per il refresh rate più elevato.