Telegram e WhatsApp, la sfida si gioca tra AI e design: due visioni opposte della chat del futuro

Telegram punta su AI e automazione avanzata delle chat, mentre WhatsApp evolve il design con il nuovo stile “Liquid Glass” per rendere l’interfaccia più moderna e coerente.

Telegram e WhatsApp, la sfida si gioca tra AI e design: due visioni opposte della chat del futuro

Telegram e WhatsApp stanno ridisegnando il futuro della messaggistica istantanea con aggiornamenti profondamente diversi ma altrettanto ambiziosi. Da una parte Telegram spinge sull’intelligenza artificiale e sull’automazione avanzata delle chat, dall’altra WhatsApp lavora su un’evoluzione estetica più coerente e immersiva basata sul nuovo linguaggio visivo “Liquid Glass”.

Nel caso di Telegram, il nuovo aggiornamento rappresenta un vero salto generazionale per la piattaforma. Arrivano i bot IA “ospiti”, che possono essere richiamati in qualsiasi conversazione semplicemente menzionando il loro username, senza bisogno che siano membri della chat. Una funzione che trasforma i bot in assistenti sempre disponibili, capaci di rispondere, generare contenuti e svolgere compiti specifici in tempo reale. A questo si aggiunge la possibilità di creare chat tra bot, aprendo la strada a scenari di automazione avanzata in cui agenti digitali possono dialogare tra loro senza intervento umano diretto. Telegram introduce anche lo streaming delle risposte dei bot, con il testo che appare mentre viene generato, rendendo l’interazione più naturale e immediata. L’automazione si estende persino ai profili utente, dove è possibile collegare un bot per gestire risposte e messaggi in modo semi-autonomo.

Sul fronte creativo arrivano gli stili AI personalizzati per l’editor di testo, mentre la ricerca di emoji e sticker diventa più potente, con oltre 100 milioni di elementi indicizzati in 36 lingue grazie a sistemi di intelligenza artificiale dedicati. Non mancano funzioni pensate per la gestione delle community, come le statistiche avanzate dei sondaggi, i limiti per la partecipazione e i messaggi programmati in modalità silenziosa, oltre alla possibilità per gli amministratori di rimuovere reazioni in modo selettivo. Un pacchetto di novità che conferma la direzione di Telegram: trasformare la chat in una piattaforma sempre più intelligente e automatizzata.

Sul fronte opposto, WhatsApp segue una strada più conservativa ma non meno strategica. L’app sta testando il nuovo designLiquid Glass”, un’evoluzione grafica che introduce effetti traslucidi e superfici dinamiche ispirate a materiali vetrosi. L’obiettivo è rendere l’interfaccia più uniforme e moderna, migliorando la coerenza visiva tra i vari elementi dell’app. Il nuovo stile coinvolge già la barra chat e la navigation bar, ma ora si estende anche al menu contestuale dei messaggi e al tray delle reazioni emoji.

In queste sezioni, WhatsApp sta sostituendo le superfici opache con effetti più leggeri e trasparenti, capaci di integrarsi meglio con lo sfondo della conversazione. Anche il sistema di reazioni ai messaggi viene ripensato per adattarsi a questo linguaggio visivo, anche se alcune animazioni e sfocature risultano ancora in fase di test. La differenza tra le due piattaforme è evidente: Telegram punta tutto su funzioni avanzate e automazione spinta, quasi come una piattaforma AI-first, mentre WhatsApp si concentra sull’esperienza utente e sull’estetica, cercando di rendere più fluida e coerente l’interazione quotidiana.

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