Mercoledì 13, fischio d’inizio alle 21. Nella Capitale i biancocelesti sfideranno i nerazzurri in una partita decisiva dove al termine di essa si assegnerà il secondo trofeo nazionale. Una competizione sottovalutata ma la vittoria garantisce l’Europa e solo arrivare in finale, anche perdendola, la partecipazione alla prossima supercoppa italiana. Lazio-Inter la si può tranquillamente definire una classica del calcio italiano.
A partire dal 2008, c’è un nuovo regolamento che per la finale prevede una gara unica e quindi, in caso di parità al 90°, ci saranno i tempi supplementari ed infine, se l’equilibrio non viene meno, i tiri di rigore. Sempre dal 2008, la sede dell’atto finale è l’Olimpico di Roma (non più la casa della vincitrice dello scudetto), quella sera, compatibilmente con i suoi impegni, è pure prevista la presenza del presidente della Repubblica.
Gli uomini di Chivu vorrebbero fare il “double“: dopo il tricolore, vincere cioè il loro secondo titolo stagionale. Con tre giornate di anticipo, infatti, hanno già vinto il campionato e meritatamente si sono laureati campioni d’Italia per la ventunesima volta. Per la Lazio inutile dire che la vittoria varrebbe tantissimo e con l’eventuale successo i romani giocherebbero anche la prossima Europa League, traguardo ormai impossibile mediante serie A.
I percorsi. I milanesi ai quarti hanno battuto il Toro ed in semifinale il Como di Fabregas. I biancocelesti invece, giunti in finale con merito, agli ottavi hanno superato il Milan, ai quarti il Bologna, mentre in semifinale hanno battuto la Dea. All’Olimpico sarà tutto esaurito e l’arena per metà sarà biancoceleste e l’altra metà nerazzurra. Nel momento in cui si scrive, non si conosce ancora il fischietto che dirigerà il delicato incontro.
Statistiche ed albo d’oro. L’ultimo club a sollevare al cielo il trofeo è stato il Bologna. Se l’Inter dovesse farcela, sarebbe la coppa Italia numero dieci ed in questi giorni non a caso si sta parlando se nella maglia inserire o meno la stella d’argento. Per i romani invece, in caso di successo, sarebbe la coppa numero otto e sempre più si avvicinerebbero ai cugini romanisti (quest’ultimi sono infatti a nove).