Il panorama tech si muove su più fronti con Google che spinge sulla personalizzazione della ricerca, Apple che rivede le proprie ambizioni nel settore tablet e punta sempre più su AI e dispositivi indossabili, mentre Samsung accelera sull’integrazione tra dispositivi e ridisegna parte della sua strategia software e hardware in chiave sempre più ecosistemica. In comune, per tutti e tre i colossi, c’è un chiaro cambio di rotta: meno esperimenti isolati e più attenzione a costruire piattaforme coerenti, intelligenti e profondamente integrate nella vita digitale degli utenti.
Mondo Google
Google “Fonti preferite” arriva in Italia: più controllo sulle notizie
Google introduce anche in Italia la funzione “Fonti preferite”, che permette agli utenti di selezionare i siti di informazione da privilegiare nei risultati di ricerca, rendendo l’esperienza più personalizzata e meno legata esclusivamente all’algoritmo. L’utente potrà così costruire un flusso di contenuti più vicino ai propri interessi, senza rinunciare però alla varietà delle fonti mostrate da Google. Questa novità punta a rendere la ricerca più trasparente e controllabile, soprattutto nella fruizione delle notizie quotidiane.
Mondo Apple
iPad pieghevole addio? Apple rivede i piani tra vendite tiepide e strategia da ripensareS
econdo le ultime indiscrezioni, Apple avrebbe deciso di accantonare il progetto di un iPad pieghevole, una scelta che rifletterebbe le difficoltà commerciali della linea iPad Pro, sempre più schiacciata tra prezzi elevati e un posizionamento poco chiaro; i modelli attuali, pur eccellenti sul piano tecnico, faticano a conquistare il grande pubblico anche a causa di costi che, considerando accessori come tastiera e penna, si avvicinano a quelli di un laptop completo, rendendo più appetibili alternative come i MacBook o persino gli iPad Air, ormai sufficienti per la maggior parte degli utenti; a pesare è anche un software che non ha ancora compiuto il salto verso un’esperienza davvero desktop, limitando il potenziale di dispositivi che sulla carta potrebbero sostituire un computer, mentre la presenza di soluzioni più economiche e versatili nella stessa gamma riduce ulteriormente il senso di un modello Pro, figuriamoci di un ipotetico pieghevole ancora più costoso; in questo scenario, la scelta di fermare lo sviluppo dell’iPad Ultra appare come una mossa pragmatica, in attesa di ridefinire una strategia capace di dare un ruolo più chiaro ai tablet nel futuro dell’ecosistema Apple.
Apple prepara gli occhiali AI senza schermo con doppia fotocamera e Siri evoluta
Secondo quanto riportato da MacRumors e rilanciato tramite la versione web di Weibo, Apple starebbe lavorando a un nuovo progetto di occhiali smart basati sull’intelligenza artificiale, pensati per competere direttamente con i Meta Ray-Ban Smart Glasses; il dispositivo non includerebbe alcun display integrato e punterebbe tutto su una versione avanzata di Siri capace di interpretare il contesto in tempo reale, supportata da due fotocamere, una principale ad alta risoluzione per foto e video e una secondaria grandangolare a bassa risoluzione dedicata al riconoscimento delle gesture avanzate e agli input visivi per l’assistente vocale, con l’obiettivo di creare un’interazione più naturale e immediata senza schermo, mentre il lancio sarebbe previsto non prima del 2027, segnando un ulteriore passo nella strategia di Apple verso dispositivi indossabili sempre più guidati dall’AI.
Apple ridimensiona Vision Pro: il futuro della realtà mista cambia direzione
Secondo le ultime indiscrezioni riportate da MacRumors, Apple potrebbe aver deciso di ridimensionare in modo significativo il progetto legato a Vision Pro, dopo che la versione aggiornata con chip M5 non sarebbe riuscita a rilanciare l’interesse del mercato, portando così allo stop dei piani per un modello più economico e persino per un successore diretto; a incidere sarebbero stati diversi fattori, tra cui il prezzo elevato, una diffusione limitata e alcune criticità legate a comfort e autonomia, elementi che hanno frenato la creazione di un ecosistema software solido, mentre anche sul fronte interno emergono segnali di cambiamento con una riorganizzazione del team e strategie che sembrano ora orientate verso dispositivi più accessibili come gli occhiali smart, considerati più promettenti in termini di adozione e integrazione nella vita quotidiana.
Mondo Samsung
Samsung Notes perde la sincronizzazione con OneNote: addio a una funzione storica
Samsung Notes si prepara a dire addio a una delle sue integrazioni più utili, quella con Microsoft OneNote, che permetteva di sincronizzare automaticamente le note tra dispositivi Galaxy e PC Windows; secondo quanto emerso, la funzione verrà disattivata a partire da luglio 2026, interrompendo la possibilità di inviare nuovi contenuti dall’app Samsung verso l’ecosistema Microsoft, mentre i dati già sincronizzati resteranno accessibili su OneNote, segnando però una svolta significativa nella strategia del brand coreano che sembra sempre più orientato a rafforzare il proprio ecosistema proprietario, riducendo la dipendenza dalle piattaforme esterne e limitando l’esperienza multi-device che negli anni aveva rappresentato uno dei punti di contatto più solidi tra Samsung e Windows.
One UI 9: Samsung prepara notebooks con Android e nuova integrazione tra dispositivi
Samsung starebbe lavorando a una nuova generazione di notebook basati su Android 17 con interfaccia One UI 9, secondo indiscrezioni che delineano un cambio di strategia importante nel segmento PC, con l’obiettivo di creare un ecosistema più coerente tra smartphone, tablet e computer portatili; i dispositivi dovrebbero integrare una versione evoluta di Galaxy AI e un Samsung DeX potenziato per migliorare produttività e multitasking, mentre la gamma sarebbe articolata in modelli entry-level, mid-range e top di gamma ultraleggeri, in un contesto in cui anche Google sta spingendo verso una nuova piattaforma desktop basata su Android, rendendo questo possibile debutto uno dei passi più significativi verso la convergenza tra mobile e PC.
Galaxy S27 Ultra: cambia tutto sul comparto fotocamere
Il futuro Galaxy S27 Ultra di Samsung potrebbe segnare una svolta importante nella strategia fotografica del brand, secondo un leak che parla della possibile rimozione del teleobiettivo 3x per semplificare il modulo e puntare su un uso più avanzato del sensore principale da 200 MP, sfruttato anche per lo zoom intermedio tramite elaborazione digitale e AI; in questo scenario resterebbero il tele 5x e l’ultra-wide, mentre il peso dell’esperienza fotografica verrebbe spostato su algoritmi e processi di intelligenza artificiale capaci di migliorare la resa dello zoom “ibrido”, con l’obiettivo di ridurre la complessità hardware senza sacrificare la qualità, il tutto inserito in un pacchetto tecnico di fascia altissima con Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro for Galaxy, display AMOLED 120 Hz e batteria da 5.800 mAh, anche se al momento si tratta ancora di indiscrezioni non confermate.