WhatsApp prepara il cloud proprietario: backup criptati e meno dipendenza da Google e Apple

Secondo alcune indiscrezioni, WhatsApp lavora a un proprio cloud per i backup criptati, offrendo più controllo, sicurezza e indipendenza dai servizi di terze parti.

WhatsApp prepara il cloud proprietario: backup criptati e meno dipendenza da Google e Apple

WhatsApp è pronta a compiere un passo importante nella gestione dei dati degli utenti, lavorando a un proprio sistema di backup cloud che potrebbe ridurre in modo significativo la dipendenza da servizi esterni come Google Drive e iCloud. La novità, ancora in fase di sviluppo, punta a offrire un’alternativa interna per il salvataggio delle chat, con un focus particolare su sicurezza, controllo e semplicità d’uso, elementi sempre più centrali nell’evoluzione delle piattaforme di messaggistica.

Il nuovo sistema, identificato come “WhatsApp Chat Backup Provider”, permetterà agli utenti di scegliere dove archiviare i propri backup: continuare a utilizzare i servizi di terze parti oppure affidarsi direttamente al cloud di WhatsApp. Una scelta che potrebbe cambiare radicalmente l’esperienza di utilizzo, soprattutto per chi si trova spesso a gestire spazio limitato su account condivisi tra più applicazioni. Attualmente, infatti, i backup di WhatsApp occupano spazio su Google Drive o iCloud, andando a incidere sulla memoria disponibile per foto, video e altri file personali, con il rischio di dover acquistare spazio aggiuntivo.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la sicurezza. I backup salvati sul cloud proprietario di WhatsApp saranno protetti da crittografia end-to-end attiva di default, garantendo che solo l’utente possa accedere ai propri dati. A questo si aggiunge l’introduzione delle passkey, una tecnologia che sostituisce le tradizionali password con sistemi di autenticazione legati al dispositivo, come impronta digitale, riconoscimento facciale o blocco schermo. Questo approccio riduce il rischio di accessi non autorizzati e semplifica la gestione della sicurezza, evitando la necessità di ricordare lunghe chiavi di cifratura.

Dal punto di vista pratico, WhatsApp dovrebbe offrire una quota gratuita di circa 2 GB per i backup, anche se non è ancora chiaro se questa sarà disponibile per tutti o solo per specifici utenti o piani. Per chi necessita di maggiore spazio, si starebbe valutando anche un piano aggiuntivo da circa 50 GB a un prezzo contenuto, ipotizzato intorno a un dollaro al mese. Una proposta che, se confermata, potrebbe risultare particolarmente competitiva rispetto alle soluzioni attuali offerte da altri provider cloud.

L’introduzione di un sistema proprietario risponde anche a una tendenza più ampia: la crescita costante delle dimensioni dei backup. Con chat sempre più ricche di contenuti multimediali, file e documenti, lo spazio richiesto aumenta rapidamente, rendendo meno sostenibile l’utilizzo esclusivo di servizi condivisi. Offrire un’infrastruttura dedicata consente a WhatsApp di ottimizzare la gestione dei dati e, allo stesso tempo, di migliorare l’integrazione con le proprie funzionalità. Al momento, la funzione è ancora in fase di sviluppo e verrà testata progressivamente prima di un rilascio su larga scala. Tuttavia, la direzione è chiara: WhatsApp vuole trasformarsi in una piattaforma sempre più autonoma, capace di offrire un ecosistema completo che va oltre la semplice messaggistica. Se implementata correttamente, questa novità potrebbe rappresentare un cambio significativo nel modo in cui gli utenti gestiscono e proteggono i propri dati, segnando un nuovo capitolo nell’evoluzione del servizio.

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