Importante svolta per WhatsApp, che si prepara a interrompere il supporto per le versioni più datate del sistema operativo Android. A partire dall’8 settembre 2026, l’app non funzionerà più su dispositivi con Android 5.0 e 5.1, imponendo come requisito minimo Android 6.0 o versioni successive. Una decisione che, come spesso accade in questi casi, nasce dall’esigenza di mantenere alte le prestazioni e introdurre nuove funzionalità, ma che allo stesso tempo rischia di lasciare indietro una fetta di utenti ancora legata a smartphone meno recenti.
Secondo quanto emerso, WhatsApp sta già avvisando gli utenti coinvolti attraverso notifiche interne all’app, invitandoli ad aggiornare il sistema operativo o a valutare il passaggio a un dispositivo più moderno. La scelta non arriva all’improvviso, ma si inserisce in un percorso già avviato negli anni: man mano che Android evolve – oggi si guarda già verso Android 17 – mantenere la compatibilità con versioni obsolete diventa sempre più complesso, sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza.
Il motivo principale è chiaro: le nuove funzionalità richiedono capacità hardware e software più avanzate. Un esempio concreto è rappresentato dalle novità in sviluppo, come le notifiche “a bolla”, che permetteranno di gestire le conversazioni tramite icone fluttuanti sullo schermo, migliorando il multitasking. Integrare queste funzioni su sistemi troppo vecchi significherebbe limitarne il potenziale o compromettere la stabilità generale dell’app.
Di conseguenza, WhatsApp ha scelto di alzare l’asticella dei requisiti minimi. Va detto che, secondo i dati interni, il numero di utenti ancora attivi su Android 5 è ormai ridotto, ma non trascurabile, soprattutto in mercati emergenti dove dispositivi più datati continuano a essere ampiamente utilizzati. In Paesi come India, Brasile o diverse aree dell’Asia e dell’Africa, il ciclo di vita degli smartphone è più lungo e gli aggiornamenti software spesso non arrivano, creando un divario crescente tra tecnologia disponibile e quella effettivamente utilizzata.
Per evitare problemi, WhatsApp consiglia agli utenti interessati di effettuare un backup delle chat prima della scadenza. Le conversazioni possono essere salvate su Google Drive oppure tramite backup locale, trasferibile manualmente su un nuovo dispositivo. Un passaggio fondamentale per non perdere dati importanti nel momento in cui l’app smetterà di funzionare. Diversa la situazione sul fronte Apple: gli iPhone continueranno a essere supportati a partire da iOS 15.1, senza cambiamenti legati a questo aggiornamento. La decisione riguarda quindi esclusivamente l’ecosistema Android.