Meta sta spingendo con decisione sull’intelligenza artificiale su due fronti molto diversi ma strettamente collegati. Da un lato l’azienda ha avviato un sistema che monitora l’attività lavorativa dei dipendenti negli Stati Uniti per raccogliere dati utili all’addestramento dei futuri agenti AI. Dall’altro introduce strumenti pensati per i genitori, che potranno visualizzare gli argomenti affrontati dai figli nelle conversazioni con Meta AI.
Nel primo caso si tratta di un’iniziativa interna legata alla difficoltà, sempre più evidente nel settore, di reperire dati di qualità per l’addestramento di modelli capaci di interagire con interfacce reali. Il sistema osserva movimenti del mouse, clic e digitazione, affiancando anche screenshot periodici delle attività svolte su applicazioni e siti aziendali. L’obiettivo dichiarato è fornire esempi concreti su come gli utenti interagiscono con il computer, così da migliorare la capacità degli agenti AI di eseguire compiti pratici come la navigazione tra menu, l’uso di pulsanti e la gestione di operazioni ripetitive.
Meta sottolinea che i dati raccolti non serviranno a valutare le prestazioni dei dipendenti, ma esclusivamente a migliorare i modelli. L’iniziativa, però, apre un tema delicato legato alla gestione della privacy sul posto di lavoro, soprattutto in contesti normativi più rigidi come quello europeo, dove pratiche di questo tipo potrebbero incontrare limiti significativi.
Sul fronte consumer, invece, Meta introduce una funzione chiamata “Topic Insights” che riguarda Facebook, Instagram e Messenger. L’idea è quella di offrire ai genitori una panoramica delle categorie di argomenti affrontati dai figli nelle conversazioni con Meta AI negli ultimi sette giorni. Le informazioni sono organizzate per aree tematiche come scuola, intrattenimento, salute, viaggi e lifestyle, con ulteriori suddivisioni per rendere il quadro più dettagliato. Accanto a questa funzione, Meta sta introducendo anche strumenti pensati per facilitare il dialogo familiare sull’uso dell’intelligenza artificiale. Si tratta di suggerimenti e domande guida che aiutano i genitori ad affrontare il tema con i figli, integrati nel Family Center e sviluppati con il supporto di organizzazioni specializzate nel benessere digitale.