Xiaomi torna a muoversi con decisione nella fascia bassa del mercato smartphone con il debutto ufficiale dei nuovi POCO C81 e POCO C81x, due modelli pensati per chi cerca autonomia elevata, display fluido e funzionalità essenziali senza spendere troppo. I dispositivi sono stati presentati inizialmente in India e si inseriscono nel segmento più competitivo dell’ecosistema Android economico, con specifiche che puntano soprattutto sull’equilibrio tra prestazioni e durata.
Il design segue linee ormai consolidate per la serie POCO entry-level, con un modulo fotografico a pillola sul retro e un display con notch a goccia nella parte frontale. La costruzione è semplice ma funzionale, e integra anche un lettore di impronte digitali posizionato sul tasto di accensione, soluzione pratica che resta una delle più diffuse in questa categoria. Entrambi i modelli offrono inoltre una certificazione IP52, sufficiente a garantire una protezione di base contro schizzi e polvere.
La differenza tra i due smartphone emerge soprattutto nel display e nella batteria. Il POCO C81 monta un pannello IPS LCD da 6,9 pollici, mentre il C81x si ferma a 6,88 pollici, in entrambi i casi con risoluzione HD+ e una caratteristica che spicca nel segmento: la frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz. Una scelta interessante per dispositivi economici, che punta a rendere più fluida l’esperienza nell’uso quotidiano, dalla navigazione social allo scrolling delle app. Sotto la scocca troviamo la piattaforma Unisoc T7250, un chip pensato per attività basilari come messaggistica, streaming leggero e navigazione web.
La configurazione varia leggermente tra i due modelli: il POCO C81 offre 4 GB di RAM, mentre il C81x si ferma a 3 GB, con 64 GB di memoria interna espandibile tramite microSD. Anche il comparto fotografico resta essenziale, con una doppia configurazione solo nominale e un sensore principale da 13 MP sul retro affiancato da una fotocamera frontale da 8 MP. Non si punta quindi alla fotografia avanzata, ma a una resa sufficiente per scatti rapidi e videochiamate. Uno dei punti forti della serie è senza dubbio la batteria.
Il POCO C81 integra un’unità da 6.300 mAh, mentre il C81x si ferma a 5.200 mAh. In entrambi i casi è presente la ricarica da 15W, con l’obiettivo dichiarato di garantire un’autonomia estesa anche oltre la giornata piena di utilizzo intenso.
Sul fronte software troviamo Android in versione 16 per il C81 e Android 15 per il C81x, entrambi con interfaccia HyperOS, segno della volontà di Xiaomi di uniformare sempre più il proprio ecosistema. Il prezzo rappresenta uno degli elementi più aggressivi della proposta: il POCO C81x parte da circa 91 euro convertiti, mentre il POCO C81 arriva a circa 100 euro. Una fascia che potrebbe sembrare leggermente alta per un entry-level, ma che nel mercato locale si inserisce in un contesto diverso rispetto a quello europeo. Per il momento non ci sono informazioni su un eventuale arrivo globale, ma la strategia di POCO lascia sempre aperta la possibilità di una distribuzione successiva in altri mercati.