OPPO amplia in modo deciso il proprio ecosistema con tre prodotti che coprono alcune delle categorie più strategiche del mercato consumer: tablet, smartwatch e auricolari true wireless. Il filo conduttore è chiaro: creare dispositivi che dialoghino tra loro, migliorino la produttività e offrano un’esperienza integrata sempre più evoluta.
Il primo protagonista è OPPO Pad 5, tablet che punta chiaramente a intercettare utenti in cerca di una soluzione per studio, lavoro ibrido e creatività in mobilità. Il dispositivo arriva in Italia a 529,99 euro e mette sul tavolo una combinazione interessante di hardware equilibrato e funzioni software basate sull’intelligenza artificiale. Il display da 12,1 pollici in formato 7:5 è uno degli elementi più distintivi. La risoluzione 2,8K, il refresh rate fino a 120Hz e le certificazioni dedicate al comfort visivo mostrano un’attenzione concreta verso chi trascorre molte ore davanti allo schermo. La modalità Pastel, che simula un’esperienza simile alla carta, va proprio in questa direzione, cercando di differenziare il prodotto rispetto ai classici tablet orientati solo all’intrattenimento. A rendere il Pad 5 particolarmente interessante è l’approccio software. OPPO integra strumenti AI per sintesi di registrazioni, organizzazione automatica di appunti, generazione di mappe mentali, formattazione intelligente e persino supporto per formule scritte a mano. Funzioni che lo rendono qualcosa di più di un semplice tablet Android, soprattutto se abbinato alla Pencil 2R.
Il chipset Dimensity 7300-Ultra, insieme agli 8 GB di RAM e alla batteria da 10.050 mAh, completa un quadro solido, mentre la forte integrazione con smartphone OPPO e persino dispositivi iOS rappresenta un segnale importante: il brand sta lavorando seriamente sull’interoperabilità.
Accanto al tablet debutta l’OPPO Watch X3, smartwatch che punta invece a rafforzare la presenza del marchio nel segmento premium. Il design in titanio di grado aerospaziale e il vetro zaffiro trasmettono immediatamente una sensazione di prodotto di fascia alta, ma il vero punto di forza sembra essere l’autonomia. Grazie al sistema dual-chip, che combina Wear OS 6 con un RTOS ad alta efficienza, OPPO promette fino a 5 giorni in modalità smart e fino a 16 giorni in modalità risparmio energetico. In un mercato dove l’autonomia resta uno dei principali limiti degli smartwatch avanzati, questo dato potrebbe fare la differenza. Molto completo anche il comparto salute, con ECG, rilevamento SpO2, temperatura del polso, monitoraggio del sonno e oltre 100 modalità sportive. Interessante inoltre la presenza di Gemini, che lascia intuire un ruolo crescente dell’intelligenza artificiale anche nei wearable.
Chiude il tris OPPO Enco Air5 Pro, auricolari che si inseriscono in una fascia molto competitiva con un prezzo di 89,99 euro, ma con specifiche che provano a guardare più in alto. Il dato che colpisce subito è la cancellazione attiva del rumore fino a 55 dB su banda ultra ampia fino a 5000 Hz, numeri decisamente ambiziosi per questa fascia. Anche il comparto audio appare curato, con driver da 12 mm rivestiti in titanio, supporto LHDC 5.0, certificazione Hi-Res Audio e tecnologie come OPPO Alive Audio per un suono più immersivo. A questo si aggiungono funzioni sempre più attuali come traduzione in tempo reale, Dual Connection e Spotify Tap. Molto convincente anche l’autonomia, che arriva fino a 54 ore con la custodia, con ricarica rapida capace di offrire 13 ore di ascolto in appena 10 minuti.