Uno sbirro in Appennino, le trame della seconda puntata
Dopo il grande successo della prima puntata, Uno sbirro in Appennino torna con un nuovo appuntamento il 16 aprile. Claudio Bisio interpreta un commissario di polizia che, a causa di un errore professionale commesso anni prima, è stato trasferito da Bologna a Muntagò, un paesino dell’Appennino bolognese in cui lui è cresciuto. Qui dovrà fare i conti con le ferite del passato, vecchi amori e traumi mal superati, che si intrecceranno con la sua vita professionale.
Nel corso della puntata, Vasco Benassi, interpretato da Claudio Bisio, dovrà indagare sulla scomparsa di Gianni Cantelli. L’uomo era un muratore molto conosciuto in città. Il corpo viene ritrovato in un modo molto bizzarro: viene trovato, infatti, @mpiccato nel campanile. Benassi non crede che l’uomo si sia tolto la vita da solo e cercherà di indagare a fondo.
Il rapporto tra Benassi e Nicole, interpretata da Lodovini, è in una fase di stallo. Le cose si complicano anche per Gaetana: la donna, infatti, farà una scoperta molto particolare sul figlio. La donna scoprirà che Macchio ha aiutato il Magico ad innaffiare la piantagione di marijuana.
Il secondo episodio
Anche nel corso del secondo episodio, Vasco Benassi dovrà indagare su un caso particolarmente spinoso. Il deceduto era una persona legata al traffico di statuette etrusche. Il commissario cercherà di indagare anche grazie all’aiuto della poliziotta Amaranta. I sospettati del delitto, inizialmente sono due: il detentore di cocaina Scintilla ed il carrozziere del paese, chiamato Manetta. I due episodi che andranno in onda si intitoleranno Il caso degli spiriti e Ad opera di ignoti.
La fiction targata Rai ha riscosso molto successo in termini di share, nel corso della prima puntata. Ciò fa pensare che sarà un successo anche la seconda, che incollerà al monitor tantissimi telespettatori. La fiction, ricordiamo, andrà in onda giovedì 16 aprile 2026 su Rai 1, a partire alle ore 21:30.