Google, Apple e Samsung mostrano un ecosistema sempre più guidato dall’AI: Google punta su condivisione immediata e assistenti intelligenti, Apple lavora tra design raffinato e foldable futuristici, mentre Samsung continua con aggiornamenti incrementali e ottimizzazioni software, confermando un’evoluzione più graduale che rivoluzionaria.
Mondo Google
Tap to Share: la condivisione Android diventa immediata con un semplice gesto
Tap to Share si prepara a diventare una delle novità più interessanti dell’ecosistema Android, puntando a semplificare radicalmente il trasferimento di file tra dispositivi. Dopo le prime tracce emerse nella One UI 8.5 di Samsung e i successivi indizi che ne suggeriscono un’estensione a tutti gli smartphone Android, la funzione si mostra ora più concretamente grazie alle anticipazioni presenti nei Google Play Services. L’idea è chiara: eliminare passaggi superflui e rendere la condivisione immediata, consentendo di trasferire foto, video, contatti, link e altri contenuti semplicemente avvicinando due dispositivi. A differenza di quanto avviene su iPhone con AirDrop, qui sarà necessario sovrapporre la parte superiore degli smartphone per facilitare l’allineamento del chip NFC, spesso posizionato in punti diversi a seconda del produttore. Durante il processo, i dispositivi dovranno restare sbloccati e a contatto fino alla comparsa di un’animazione luminosa che conferma l’avvio del trasferimento. In caso di difficoltà, sarà possibile anche avvicinare i telefoni “schiena contro schiena”. La funzione rappresenta un’evoluzione naturale di Quick Share e si inserisce nel percorso di Google verso un’esperienza sempre più semplice e uniforme. Anche se non c’è ancora una data ufficiale, tutto lascia pensare a un debutto insieme ad Android 17, atteso nei prossimi mesi.
Google AI Mode prenota ristoranti da solo: debutto in India
Google introduce nuove capacità “agentiche” in AI Mode, che ora può gestire automaticamente la ricerca e prenotazione di ristoranti in base a preferenze come data, orario, posizione e cucina. Il sistema analizza più piattaforme, verifica la disponibilità in tempo reale e propone opzioni prenotabili con accesso diretto al booking. Il rollout parte in India con partner locali e segna un passo verso un assistente sempre più autonomo e pratico.
Google Gemini ora crea simulazioni interattive: l’AI diventa un laboratorio virtuale
Google aggiorna Gemini introducendo la possibilità di generare simulazioni interattive in tempo reale direttamente nella chat, trasformando le richieste degli utenti in modelli dinamici e visualizzazioni personalizzate. Non si tratta più solo di testo o schemi statici: ora è possibile esplorare concetti complessi come orbite, sistemi fisici o strutture molecolari modificando parametri come velocità e gravità tramite controlli interattivi, osservando subito i cambiamenti. Questa novità rende l’esperienza molto più intuitiva e immersiva, soprattutto per apprendimento e sperimentazione, e segna un passo importante verso un’AI sempre più pratica e visiva, già in rollout globale per gli utenti Gemini con modello Pro.
Gemini per Wear OS diventa più utile anche offline
Google sta lavorando a un importante aggiornamento per Gemini su Wear OS, che introdurrà alcune funzioni offline per rendere gli smartwatch più autonomi anche senza connessione dati. L’assistente, oggi basato quasi interamente sul cloud, potrebbe presto gestire operazioni base direttamente dal dispositivo, come aprire app, controllare il volume, gestire musica e impostare sveglie o timer. Il sistema sarebbe inoltre in grado di distinguere automaticamente tra comandi eseguibili localmente e quelli che richiedono ancora internet, migliorando così velocità e affidabilità nell’uso quotidiano.
Mondo Apple
iPhone 18, come potrebbe cambiare il design rispetto a iPhone 17
Stando alle ultime indiscrezioni del leaker Digital Chat Station, iPhone 18 si prospetta come un aggiornamento estetico minore rispetto alla generazione attuale. Il modulo fotografico posteriore manterrà lo stesso layout “plateau” già visto su iPhone 17, ma Apple interverrà su materiali e tecniche di produzione per rendere più omogenee le parti in vetro e quelle in alluminio, riducendo o eliminando l’effetto “bicolore” caratteristico dei modelli attuali, con probabili variazioni nella palette dei colori. Il nodo più incerto riguarda il frontale: diversi rumor avevano anticipato una riduzione della Dynamic Island fino al 35% grazie allo spostamento di alcuni componenti Face ID sotto il display, ma Apple sarebbe ancora indecisa e starebbe conducendo test A/B su due varianti di prototipi — una identica all’attuale, l’altra con una “Mini Dynamic Island” — senza che sia ancora chiaro se il freno sia legato ai costi, all’affidabilità del Face ID con sensori under-display o ad altri fattori. Il lancio è atteso tra meno di sei mesi.
iPhone Ultra pieghevole: il render di Jon Prosser svela design, chip A20 e batteria sorprendente
Jon Prosser ha condiviso un nuovo render del primo iPhone pieghevole di grandi dimensioni di Apple, indicato provvisoriamente come iPhone Ultra, offrendo uno sguardo interessante su quello che potrebbe essere uno dei dispositivi più ambiziosi della casa di Cupertino. Il modello mostrato presenta un modulo fotografico in linea con quello visto su iPhone Air, mentre colpiscono soprattutto le dimensioni: appena 4,5 mm di spessore da aperto e 9,5 mm da chiuso, numeri estremamente competitivi per la categoria foldable. Sotto la scocca troverebbero spazio il chip A20 e il modem C2 di seconda generazione, con supporto alla comunicazione satellitare, affiancati da 12 GB di RAM. La vera sorpresa riguarda però la batteria da 5.800 mAh, una capacità superiore a quella di molti concorrenti diretti come il Galaxy Z Fold 8, che si ferma poco sopra i 5000 mAh. Un dettaglio che lascia intuire un’attenzione particolare all’autonomia, elemento spesso critico nei pieghevoli, e che rende questo progetto ancora più interessante in vista del possibile debutto ufficiale.
Mondo Samsung
Samsung conferma bug alla fotocamera del Galaxy S25 Ultra: fix in arrivo con One UI 8.5
Samsung ha confermato un bug che interessa la funzione “Virtual Aperture” del Galaxy S25 Ultra, integrata in Expert RAW, pensata per simulare la profondità di campo in stile professionale. Il problema riguarda soprattutto la resa dello sfocato, che in alcune condizioni appare irregolare e poco naturale, con difetti più evidenti utilizzando lo zoom 5x. La funzione, inizialmente limitata alla fotocamera principale da 200 MP e poi estesa alle teleobiettive, ha iniziato a mostrare le anomalie dopo l’ampliamento delle compatibilità. La casa coreana ha già riprodotto il bug e sta lavorando a una correzione che arriverà con la One UI 8.5, attualmente in beta, mentre agli utenti viene consigliato di segnalare eventuali problemi tramite Samsung Members.
Samsung Galaxy Z Flip 8: design quasi invariato, cambia solo lo spessore
I primi render del Samsung Galaxy Z Flip 8 delineano un dispositivo che punta più sulla continuità che su una vera rivoluzione. Le immagini CAD, basate su file tecnici interni, mostrano infatti uno smartphone praticamente identico al modello precedente, con un’unica differenza degna di nota: una leggera riduzione dello spessore da chiuso. Il nuovo Flip dovrebbe misurare 13,2 mm quando ripiegato, contro i 13,7 mm della generazione attuale, un cambiamento minimo che difficilmente influenzerà l’esperienza d’uso quotidiana. Per il resto, il design a conchiglia resta invariato, così come la disposizione degli elementi, con doppia fotocamera posteriore e display esterno da circa 4,1 pollici affiancato al modulo fotografico. Anche il pannello interno dovrebbe mantenere una diagonale di circa 6,9 pollici, confermando un approccio conservativo da parte di Samsung, che sembra preferire piccoli affinamenti piuttosto che cambiamenti radicali. Restano ancora sconosciuti dettagli importanti come processore, batteria e comparto fotografico, che potrebbero rappresentare le vere novità del dispositivo, atteso come da tradizione nel corso dell’estate.