Facebook cambia le regole sulla monetizzazione: stop ai contenuti copiati e più spazio ai creator originali

Facebook aggiorna le regole della piattaforma per favorire i contenuti originali, riducendo visibilità e possibilità di guadagno per chi ripubblica materiale copiato o modificato solo in modo superficiale.

Facebook cambia le regole sulla monetizzazione: stop ai contenuti copiati e più spazio ai creator originali

Il mondo dei social network continua a evolversi e una delle principali piattaforme globali, Facebook, ha deciso di intervenire con nuove regole per contrastare uno dei problemi più diffusi tra i creator: la ripubblicazione di contenuti copiati o leggermente modificati. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha infatti aggiornato le linee guida relative alla distribuzione dei contenuti e alla monetizzazione, con l’obiettivo di premiare chi produce materiale originale e limitare chi si appropria del lavoro altrui.

Negli ultimi anni il fenomeno dei contenuti duplicati è diventato sempre più evidente sulle piattaforme social. Molti utenti e pagine pubblicano video o immagini realizzati da altri creator, applicando modifiche minime per cercare di aggirare i sistemi di controllo. Tra gli stratagemmi più comuni ci sono l’aggiunta di bordi grafici, il cambio della velocità di riproduzione, piccoli ritagli dell’immagine o l’inserimento di sottotitoli automatici. Modifiche superficiali che spesso non cambiano davvero il contenuto originale, ma che permettono a chi li pubblica di ottenere visualizzazioni e, in alcuni casi, guadagni pubblicitari.

Con il nuovo aggiornamento delle regole, la società madre Meta Platforms vuole ridurre la visibilità di questo tipo di contenuti. Secondo le indicazioni pubblicate dall’azienda, un contenuto viene considerato originale quando è creato direttamente dal proprietario del profilo o della pagina. Rientrano in questa categoria, per esempio, i vlog realizzati da creator indipendenti, le clip ufficiali pubblicate da produttori e artisti, oppure i video prodotti da aziende e reti televisive. I contenuti originali avranno ora una maggiore probabilità di essere suggeriti agli utenti sia nel feed principale sia nella sezione dedicata ai video brevi. Questo significa che l’algoritmo tenderà a dare più visibilità ai contenuti autentici, favorendo chi investe tempo e creatività nella produzione di nuovi materiali. Al contrario, chi continuerà a pubblicare contenuti copiati o solo leggermente modificati potrebbe subire una riduzione significativa della distribuzione dei propri post.

Non solo: nei casi più evidenti e ripetuti, l’account potrebbe perdere l’accesso ai programmi di monetizzazione, limitando quindi la possibilità di guadagnare attraverso la piattaforma. Va però chiarito che le nuove regole non vietano completamente la rielaborazione dei contenuti. Se un creator utilizza materiale esistente ma lo trasforma realmente aggiungendo analisi, spiegazioni, una narrazione originale o un contesto informativo diverso, il contenuto può comunque essere considerato valido. In altre parole, l’elemento chiave resta il valore aggiunto.

Diverso invece il discorso per quei video in cui il creator si limita a reagire con espressioni facciali o commenti superficiali, oppure a unire clip già esistenti senza offrire alcun contributo creativo. In questi casi l’algoritmo potrebbe classificare il contenuto come poco originale, riducendone la diffusione sulla piattaforma. Parallelamente, Meta sta lavorando anche su strumenti più avanzati per proteggere l’identità dei creator. L’azienda sta infatti testando sistemi migliorati per individuare i tentativi di impersonificazione, ovvero quando qualcuno crea profili o pagine fingendo di essere un’altra persona o un creator noto. Le nuove funzioni permetteranno agli autori di segnalare più facilmente questi casi e intervenire più rapidamente per tutelare la propria identità digitale.

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