Ogni cambiamento ci spaventa più del traffico all’ora di punta, allora quando ci hanno detto che stava arrivando la stampa in 3D, abbiamo iniziato a guardarla quasi come un alieno no? Ma lei si è fatta spazio a spallate e come lo ha fatto? Prendendosi i suoi spazi senza alcuna paura. Quindi, ecco come i funghi sono arrivare delle macchine appoggiate sulla scrivania che sono capaci di creare oggetti dal nulla, strato dopo strato, come per magia.
Numerosi gli appassionati e i curiosi, ma la domanda resta: è solo una moda da smanettoni o diventerà davvero un elettrodomestico comune come la stampante di carta? Immaginate la scena: si rompe un gancetto della lavastoviglie, un piedino di una sedia o il supporto del telefono in auto. Fino a poco tempo fa c’erano due opzioni: arrangiarsi con il nastro adesivo oppure comprare un pezzo nuovo (se si trovava). Con una stampante 3D, invece, si può scaricare il modello e stamparlo direttamente a casa. Insomma, è un po’ come avere una mini fabbrica personale, anche se spesso finisce che si stampano più pupazzetti e portachiavi che pezzi di ricambio davvero utili.
Non è tutto così semplice
La pubblicità spesso fa sembrare la stampa 3D facile, ma siamo sicuri che sia veramente così come sembra? In realtà, almeno all’inizio, bisogna fare i conti con filamenti incastrati, oggetti che si staccano a metà stampa e risultati che sembrano più opere astratte che oggetti funzionali. Una verità che nessuno vi dice (almeno fino ad oggi) appare palese già dalla prima stampa: Sbagliare è più comune che all’esame di maturità. Ma questa fase di tentativi è indispensabile e rende tutto più interessante.
Ogni stampa riuscita dà una piccola soddisfazione: un oggetto che prima non esisteva ora è lì, sul tavolo, creato da te.
Ma i costi?
A questo punto ti starai chiedendo: ma quanto mi costa tutto questo? Le stampanti 3D domestiche sono diventate molto più accessibili rispetto al passato, e con una cifra paragonabile a quella di uno smartphone economico si può iniziare. Il materiale costa relativamente poco, ma il vero investimento è il tempo: imparare, provare, sbagliare e migliorare.
Giochi, utilità e creatività
Molti iniziano per curiosità e finiscono per scoprire un hobby creativo, qualcuno stampa delle miniature, altri degli aiuti per organizzare i cassetti con divisori perfetti al millimetro, chi crea accessori personalizzati e chi ripara oggetti destinati alla spazzatura. La stampa 3D ha qualcosa di speciale: trasforma le idee in oggetti reali. Anche idee un po’ assurde, come un porta-spazzolino a forma di dinosauro o un fermalibri a forma di astronave.
Tutti la vorranno
Forse la stampa 3D non diventerà onnipresente come la stampante di carta. Non tutti hanno bisogno di fabbricare oggetti in casa, e non tutto conviene stamparlo, ma quello che è certo è che non è solo una moda passeggera. Sempre più persone la usano per riparare, creare e personalizzare oggetti. E anche se non entrerà in tutte le case, continuerà a cambiare il modo in cui pensiamo agli oggetti: non più solo cose da comprare, ma cose da creare.In fondo, la vera magia della stampa 3D non è la tecnologia. È la sensazione di dire: “Mi serve questa cosa… quasi quasi me la faccio da solo.”