Al Teatro Sistina il sipario si apre su una nuova versione musicale della storia di Andrea Spezzacatena, diretta da Massimo Romeo Piparo. Sul palco tornano Sara Ciocca e Samuele Carrino, già volti del film, oggi di nuovo fianco a fianco in un racconto che intreccia amicizia, fragilità e crescita. Per Sara, che ha appena compiuto diciotto anni, il traguardo anagrafico è arrivato tra prove, costumi e quinte illuminate.
La maggiore età non ha stravolto le sue abitudini, ma ha aggiunto consapevolezza a un percorso iniziato prestissimo tra set e palcoscenico. La sera del compleanno l’ha sorpresa dietro le quinte, circondata dalla compagnia e dalle note del pianoforte, lo strumento che più la emoziona. Il musical, inizialmente previsto per poche repliche, ha prolungato la permanenza romana e si prepara a viaggiare in altre città.
In platea siedono molti giovani e tante famiglie. Gli sguardi attenti, le reazioni durante i numeri corali e l’energia che rimbalza tra palco e pubblico raccontano un coinvolgimento profondo. Nei camerini, invece, si costruisce un legame fatto di confidenze, incoraggiamenti e risate condivise, un’intesa che poi si riflette sulla scena.
Accanto alla recitazione e alla danza, per Sara il canto rappresenta una scoperta recente. Lo vive come uno spazio personale in cui liberare emozioni e ritrovare equilibrio. Il repertorio dello spettacolo unisce brani molto amati dai ragazzi, tra cui Canta ancora di Arisa, Pastello bianco dei Pinguini Tattici Nucleari e Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni.
Alcuni pezzi sono stati adattati alla sua estensione vocale, grazie al lavoro con il maestro e il vocal coach. Dopo il successo cinematografico, che ha portato la storia nelle sale e nelle scuole, l’incontro con gli studenti continua anche a teatro. Molti ragazzi si riconoscono nei personaggi e trovano nello spettacolo uno spazio di ascolto. Per Sara, sapere che quel racconto può alleggerire un peso o accendere speranza è il segno più prezioso di questo viaggio artistico.