Google, Apple e Samsung si preparano a portare novità importanti nel settore tech, spingendo su design innovativi, intelligenza artificiale e strumenti di personalizzazione avanzata. Google mostra i primi dettagli del Pixel 11 Pro XL e del pieghevole Pixel 11 Pro Fold, puntando su fotocamere più compatte, design sottile e performance AI potenziate, mentre aggiorna NotebookLM con titoli e riassunti automatici per semplificare la gestione dei quaderni digitali. Apple lavora su HomePad con montaggio MagSafe, nuovi iMac colorati, iPhone pieghevole e MacBook Neo di seconda generazione con possibile touch screen, confermando una strategia che spazia dai prodotti accessibili a quelli premium. Samsung, infine, valuta l’integrazione del vibe coding nei prossimi Galaxy, consentendo agli utenti di creare o modificare app tramite linguaggio naturale e arricchendo così la personalizzazione di One UI. Tutti questi sviluppi puntano a un’esperienza utente più intuitiva, flessibile e tecnologicamente avanzata.
Mondo Google
Google Pixel 11 Pro XL, prime immagini del design posteriore
Un leak di cover Thinborne anticipa il Google Pixel 11 Pro XL, mostrando un alloggiamento fotocamere meno sporgente rispetto ai modelli precedenti. La “camera bar” potrebbe diventare più discreta o sparire, puntando a un design più sottile ed ergonomico. Il nuovo processore Tensor G6 gestirà AI, ottimizzazioni fotografiche e riconoscimento facciale 3D tramite Project Toscana, che prevede una fotocamera a infrarossi sotto il display. Queste novità suggeriscono un Pixel 11 Pro XL elegante, maneggevole e tecnologicamente avanzato, con sensori più compatti e un’esperienza utente migliorata, in attesa del lancio previsto ad agosto 2026.
Google Pixel 11 Pro Fold: design più sottile e nuovo modulo fotografico
Sono trapelati online i primi render del prossimo smartphone pieghevole di Google, il Pixel 11 Pro Fold, condivisi dal noto leaker Steve “OnLeaks” Hofstetter in collaborazione con Android Headlines. Le immagini, basate su file CAD utilizzati dai produttori di accessori, mostrano un dispositivo molto simile alla generazione precedente, segno che Google avrebbe scelto un’evoluzione piuttosto che una rivoluzione estetica. La differenza più evidente riguarda il modulo fotografico posteriore, sempre con design a “doppia pillola” ma ora completamente integrato nell’isola della fotocamera, incluso il flash LED, con due livelli di spessore e bordi arrotondati. Il nuovo modello risulterà anche leggermente più sottile: circa 4,8 mm da aperto e 10,1 mm da chiuso, rispetto ai 5,2 e 10,8 mm del Pixel 10 Pro Fold. Altezza e larghezza rimangono invece invariate, rispettivamente 155,2 e 150,4 mm. Al momento non sono emersi dettagli sulle specifiche hardware, ma è probabile un aggiornamento della piattaforma interna per accompagnare il nuovo pieghevole di Google.
NotebookLM: titoli e riassunti automatici per capire subito i quaderni
Google aggiorna NotebookLM con titoli e riassunti automatici che rendono più chiaro il contenuto dei quaderni, anche quando trattano temi simili. Ogni riassunto si aggiornerà ad ogni apertura e resterà personalizzabile, mentre avatar degli autori potranno comparire in copertina per riconoscere subito chi ha creato il documento. L’obiettivo è semplificare l’organizzazione, distinguere rapidamente i quaderni e offrire una panoramica immediata dei contenuti, rendendo NotebookLM uno strumento più intuitivo e adatto a studenti e professionisti.
Mondo Apple
Apple HomePad: montaggio rapido a parete con MagSafe
Secondo rumor, il nuovo Apple HomePad avrà un sistema magnetico sul retro in stile MagSafe, permettendo un montaggio veloce a parete o spostamenti rapidi tra divano e cucina. Il dispositivo combina altoparlante smart e display simile a un iPad, integrandosi con videocitofoni compatibili e Apple Intelligence per mostrare automaticamente chi suona alla porta. Dotato di chip A18, fotocamera ultra-grandangolare Center Stage e Face ID, l’HomePad punta a rendere la gestione della smart home più flessibile e interattiva.
Apple prepara nuovi iMac colorati
Apple continua a evolvere la propria strategia hardware puntando su una gamma sempre più ampia di dispositivi distribuiti su diverse fasce di prezzo. Dopo il debutto del MacBook Neo, che con un prezzo di partenza di 599 dollari rappresenta il nuovo punto di ingresso nel mondo Mac, l’azienda starebbe lavorando anche a una serie di prodotti di fascia ultra-premium. Secondo un report di Mark Gurman per Bloomberg, tra i progetti in sviluppo figurano un iPhone pieghevole da circa 2.000 dollari con display interno di grandi dimensioni e sensori integrati sotto lo schermo, nuovi AirPods di fascia superiore dotati di telecamere per funzioni di intelligenza visiva legate a Siri e un futuro MacBook con display OLED touch che potrebbe posizionarsi sopra gli attuali MacBook Pro. Nel frattempo Apple prepara anche l’aggiornamento della linea Mac nel 2026: dopo l’arrivo di nuovi Mac Studio a metà anno, verso la fine del 2026 dovrebbero debuttare le nuove versioni di Mac mini e iMac. Proprio l’iMac dovrebbe distinguersi con una nuova palette di colori, rinnovando ulteriormente l’estetica della gamma all-in-one.
iPhone pieghevole prende forma: i file CAD svelano un design più largo del previsto
Il primo iPhone pieghevole continua a emergere nei rumor e, secondo gli ultimi render basati su file CAD condivisi dal leaker Sonny Dickson, Apple avrebbe scelto un form factor piuttosto insolito rispetto agli attuali pieghevoli a libretto. Il dispositivo, atteso nel 2026 insieme alla gamma iPhone 18 Pro, dovrebbe infatti puntare su un design più largo e compatto rispetto allo stile adottato da molti concorrenti. Le immagini mostrano un retro con una sporgenza fotografica orizzontale simile a quella vista su iPhone Air, ma con due fotocamere invece di una, mentre gli angoli del telaio presentano una soluzione asimmetrica con due lati arrotondati e due più squadrati per adattarsi al meccanismo della cerniera. Dai file CAD emergono anche alcune dimensioni indicative: 83,8 mm di larghezza, 120,6 mm di altezza e 9,6 mm di spessore quando il dispositivo è chiuso, con una cerniera laterale che sporge di circa 1,8 mm. Una volta aperto, lo schermo interno dovrebbe raggiungere una diagonale di circa 7,76 pollici, leggermente inferiore a quella di iPad mini ma sufficiente a offrire un’esperienza simile a quella di un piccolo tablet. La diffusione di modelli CAD in questa fase dell’anno non è insolita nel ciclo produttivo degli iPhone, poiché vengono spesso utilizzati dai produttori di accessori per prepararsi al lancio. Non si tratta quindi di informazioni ufficiali, ma i dettagli emersi sembrano coerenti con le indiscrezioni che da mesi descrivono il primo pieghevole di Cupertino come un dispositivo pensato per distinguersi nel design e nel formato rispetto alle soluzioni già presenti sul mercato.
iPhone 18e già nei piani Apple: sviluppo preliminare completato
Non è ancora arrivato sul mercato l’iPhone 17e, atteso per l’11 marzo, ma i rumor parlano già del suo successore. Secondo l’insider Fixed Focus Digital, Apple avrebbe già finalizzato lo sviluppo preliminare di iPhone 18e, segnale che la linea “e” continuerà anche nei prossimi anni come opzione più accessibile della gamma. Le informazioni sono ancora limitate, ma è plausibile un lancio nella primavera del 2027 con possibili novità come il chip A20 e l’introduzione della Dynamic Island, confermando la strategia di aggiornamenti graduali già vista con iPhone 17e, che porta il chip A19 e uno storage di partenza raddoppiato a 256 GB mantenendo lo stesso prezzo di lancio.
MacBook Neo 2 nel 2027? Magari con schermo touch
Il debutto del MacBook Neo è ancora recente, ma le prime indiscrezioni sulla seconda generazione iniziano già a circolare e suggeriscono un possibile arrivo nel 2027 con una novità importante: il display touch. Le prime indicazioni non sono nuove e risalgono allo scorso anno, quando l’analista Ming-Chi Kuo anticipò che il modello economico di Apple non avrebbe avuto uno schermo sensibile al tocco nella sua prima versione, lasciando però aperta la possibilità che la funzione arrivasse con la generazione successiva. Il MacBook Neo 2 potrebbe infatti adottare un pannello con tecnologia on-cell touch, soluzione che integra i sensori direttamente nello strato del display per mantenere lo schermo più sottile. L’idea di un Mac touch resta però un tema dibattuto, soprattutto perché Apple dovrebbe ripensare parte dell’esperienza di macOS per supportare in modo efficace l’interazione diretta con lo schermo. Se davvero Cupertino introdurrà il touch sui futuri MacBook di fascia alta, è plausibile che la tecnologia venga poi estesa rapidamente anche ai modelli più accessibili come il Neo, seguendo una strategia già vista in passato con altre innovazioni della gamma Mac.
Mondo Samsung
Samsung vuole portare il vibe coding anche sui nuovi GalaxySamsung sta valutando di integrare il vibe coding sui prossimi smartphone Galaxy, sfruttando l’intelligenza artificiale per permettere agli utenti di creare o modificare applicazioni tramite linguaggio naturale. L’obiettivo è arricchire One UI offrendo strumenti per personalizzare profondamente l’interfaccia e adattarla alle proprie esigenze. La notizia arriva da un’intervista a Won-Joon Choi, responsabile Mobile Experience, e benché i dettagli concreti siano ancora incerti, l’idea si colloca in continuità con le possibilità di personalizzazione già offerte dalla suite Good Lock, sollevando però interrogativi sull’efficacia di strumenti avanzati nelle mani di un pubblico generalista.